Il dolore
Com'è attraente Pisa, boom di presenze
Turisti in crescita, è seconda in Toscana, e record di viaggiatori all'aeroporto
PISA. «Crisi? Quale?». Il titolo di un album dei Supertramp (1975) è il commento spontaneo agli ultimi dati appena pubblicati sulla città della Torre: il 2011 è stato anno dei record per aeroporto e presenze turistiche.
Lo certificano il bollettino periodico della Banca d'Italia e un comunicato della Sat, Società aeroporto toscano, che gestisce lo scalo Galilei. La prima ha diffuso i numeri sul turismo internazionale e ha registrato in città incrementi della presenza straniera in tutti i settori d'indagine: viaggiatori a destinazione, spesa sostenuta e numero di pernottamenti. L'altra ha fornito una prova indiretta: nello stesso giorno di ieri ha ufficializzato che nell'anno appena terminato sono stati oltre 4,5 milioni i passeggeri transitati dal nostro aeroporto.
Le presenze straniere. Certo, la Banca d'Italia non nega la congiuntura economica sfavorevole: a livello nazionale lo studio rivela che i viaggi per lavoro sono rimasti pressoché stabili sugli arrivi stranieri e in calo per gli italiani che vanno all'estero. Ma il turismo "tira" ancora, anche se non tutto il Bel Paese esercita la stessa attrattiva su chi ci viene a visitare. Pisa, nel periodo che va da gennaio a ottobre 2011, con 974mila presenze segna il miglior dato dal 2007 e un incremento del 27,5% rispetto agli stessi dieci mesi dell'anno prima: un balzo favorito anche dal termine di paragone che allora era stato particolarmente basso. Firenze resta la "regina" della Toscana con quasi 3,8 milioni di visitatori; ma, in termini relativi, solo Arezzo ha fatto meglio: infatti, è cresciuta del 30% fino a 186mila turisti. La Banca d'Italia converte queste presenze anche in pernottamenti: 3 milioni e 414 mila; vuol dire che in media ogni straniero è rimasto in città 3 notti e mezzo. Pisa è migliorata del 20,4% sullo stesso periodo del 2010. Anche in questa categoria, meglio ha fatto solo Arezzo: più 35% ma realizzato su un terzo dei pernottamenti. In numeri assoluti, la nostra città sale dal quarto posto del 2010 al terzo, scavalcando Lucca (le prime due si confermano Firenze e Siena).
I soldi dall'estero. Se traduciamo le presenze straniere in spesa sostenuta, si scopre che i turisti hanno lasciato nei primi dieci mesi dell'anno scorso 273 milioni di euro, rispetto ai 248 del 2010. Tuttavia in questo campo il sorpasso sui "cugini" lucchesi non è riuscito; e le prime due sono ancora Firenze (1,8 miliardi) e Siena (414 milioni).
Il boom del Galilei. Una parte in questa vicenda è stata di certo svolta dall'aeroporto pisano: qui i numeri si riferiscono a tutto il 2011, che ha segnato il record storico di 4.526.723 passeggeri. La crescita è stata dell'11,3% rispetto ai dodici mesi precedenti e il trend positivo era stato una costante di tutto l'anno. Ma a sfondare la quota 4,5 milioni ha contribuito il botto del mese di dicembre: più 22,4% rispetto a quel 2010 in cui, a causa della nevicata super, la pista rimase bloccata per un po'. Soddisfazione di Gina Giani, ad della Sat: «La nostra crescita è ben superiore alla media degli aeroporti italiani. La nostra strategia di sviluppo è valida». Essa ha permesso, fra l'altro, la scelta di Pisa come seconda base operativa (dopo Malpensa) da parte di Air One; e l'incremento del traffico merce e posta: 7.478 tonnellate (+7,5%).
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