Caccia serrata al detenuto evaso dal centro clinico del carcere
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PISA. È caccia serrata a Francesco Azzaro, il quarantenne evaso dal carcere Don Bosco nella notte fra domenica e lunedì. Gli inquirenti sospettano che il bandito possa aver fatto ritorno verso la sua regione di origine, la Campania. Qui potrebbe contare su possibili appoggi. Prosegue intanto l'indagine del dipartimento di amministrazione penitenziaria, parallela a quella della procura. Indagano gli uomini della Squadra Mobile diretti da Giuseppe Testaì. Coordina l'inchiesta in atto sulla clamorosa evasione il sostituto procuratore Annarita Coltellacci. Il detenuto, con un complice catturato perché precipitato durante la fuga, è scappato scavalcando le mura di recinzione con l'aiuto delle lenzuola dopo aver fatto un buco nella parete esterna della cella del centro clinico del carcere, dove era ricoverato. Il suo complice, Mounir Boughera, marocchino di 27 anni, è tornato al centro clinico con la gamba sinistra, che si è spezzato nella caduta, ingessata. Il lenzuolo che avrebbe dovuto aprirgli le porte della libertà, infatti, si è spezzato facendolo cadere rovinosamente a terra e le sue grida hanno dato l'allarme smascherando la fuga.
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