Sicurezza
Trovata senza vita tra gli scogli
Donatella Lascar
◗
Il ritrovamento e il recupero del cadavere dell’anziana donna che da tempo soffriva di depressioneÈ un'anziana dell'istituto Padre Agostino
3 MINUTI DI LETTURA
MARINA. Una donna di 85 anni è stata ritrovata morta ieri mattina, incastrata tra gli scogli, in cima al "pennello" che si trova a Marina tra il Bagno Foresta e il ristorante Roca De Mar. Secondo i primi accertamenti del medico legale, la donna sarebbe morta per le ferite riportate dopo una caduta sugli scogli, forse a a causa di un malore, anche se non si può escludere un gesto disperato della donna che, come riferito da alcune persone che la conoscevano bene, soffriva da tempo di depressione. A dare l'allarme sono state due signore che poco prima delle 8 passeggiavano sul lungomare con i loro cagnolini. Hanno visto una mano e una scarpa sporgere dagli scogli in modo innaturale e subito hanno chiamato il 118 che è arrivato dopo pochi minuti. Ma i soccorritori della Pubblica Assistenza del litorale pisano non hanno potuto aiutare la donna per via delle onde che si infrangevano sugli scogli ed hanno aspettato l'arrivo della Saf, una squadra di pompieri specializzata nel soccorso alpino fluviale. I pompieri in pochi minuti hanno recuperato la donna che però era ormai priva di vita. A prima vista il corpo presentava solo i segni di qualche escoriazione. La signora era nata in provincia di Salerno nel 1926, e da tre anni stava all'istituto religioso Padre Agostino, che si trova proprio sul lungomare. La donna era uscita poco prima delle 7,30 dall'istituto, vestita di tutto punto e con la sua borsetta dove sono stati ritrovati i documenti. Poi si è incamminata fino alla cima del cosidetto "pennello", la scogliera perpendicolare alla riva, dove alcuni testimoni l'hanno vista seduta a guardare il mare. Tutto deve essere successo in quella mezz'ora di tempo. La donna era vedova da qualche anno e lascia una figlia che vive a Pisa e un figlio che invece vive in Valtellina. «Non sappiamo come sia andata - ha detto la madre superiora dell'istituto - ma di certo uscire così presto e arrivare fino in cima al "pennello" sapendo che per una persona così anziana può essere pericoloso, ci fa un po' pensare. Anche la figlia, quando l'abbiamo avvertita della disgrazia, ci ha detto che se l'aspettava perché da tempo la madre le diceva che non voleva più vivere. Soffriva di depressione, ma era collaborativa - ha aggiunto la religiosa - e veniva ad aiutarci a piegare il bucato. Infatti, la sera prima ci aveva detto che al mattino sarebbe venuta a darci una mano, ma l'abbiamo vista strana e ci aveva confidato di avere sempre in mente questo pensiero fisso della morte». L'anziana comunque aveva stretto amicizia con alcune altre donne che come lei erano ricoverate nell'istituto e alle quali aveva confidato questo suo malessere interiore. E ieri mattina le sue amiche, non vedendola a colazione con loro, si sono allarmate ed hanno cominciato a fare domande alle suore fino a quando non gli è stato detto che la loro amica non sarebbe più tornata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
