Il Tirreno

Pisa

Tensione ai Cantieri navali di Pisa

Un momento del confronto di ieri ai cancelli dello stabilimento
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Un momento del confronto di ieri ai cancelli dello stabilimento

Gli operai bloccano gli emissari d'un armatore

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PISA. Momenti di tensione ieri pomeriggio ai Cantieri navali di Pisa, in darsena. Si sono presentati ai cancelli dello stabilimento - dove gli operai continuano il loro presidio da oltre sette mesi - due emissari dell'armatore della principale imbarcazione (lunghezza 153 piedi) che si trova nell'azienda nautica. L'intento era quello di analizzare le condizioni dello scafo, la cui lavorazione si è interrotta con la crisi del gruppo Baglietto e le conseguenti procedure fallimentari.  I dipendenti dei Cantieri hanno però impedito l'accesso, ribadendo le loro motivazioni insieme al segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese.  La vicenda ha un precedente degli inizi dello scorso dicembre, quando si era affacciato il rischio che l'armatore (un inglese) volesse portare via dallo stabilimento la sua imbarcazione, in una fase delicata in cui la vicenda dei Cantieri potrebbe finalmente trovare uno sbocco positivo: lo scorso 19 dicembre un gruppo del nord Italia ha presentato una proposta d'acquisto che attende ora di essere concretizzata.  Ecco dunque la reazione di ieri alla vista dei due rappresentanti dell'armatore. «Non deve uscire niente fino a quando non sarà stata fatta chiarezza», dice Francese, che ha organizzato per stamani una conferenza stampa in darsena. «E rilanciamo l'idea di un tavolo finale per dare alla crisi dei Cantieri una soluzione che consenta ai lavoratori di riprendere subito la loro attività nello stabilimento, comprese le opere necessarie al più grande scafo lì presente».  Il 7 gennaio scorso per i dipendenti dei Cantieri di Pisa si è esaurita la cassa integrazione straordinaria, ma è scattata subito la cassa integrazione in deroga sostenuta economicamente dalla Regione. Questo provvedimento ha una durata stabilita in quattro mesi. Un arco di tempo nel quale la trattativa con il gruppo del nord dovrebbe andare a compimento.

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