Il Tirreno

Pisa

Qualcosa si muove dopo la manifestazione a Montuolo nel luogo dell’incidente che è costato la vita a Fabio Gaglianese

Guard-rail killer, la protesta si allarga

A fianco il luogo in cui ha perso la vita Fabio Gaglianese; a destra il corteo degli scooter organizzato domenica mentre passa dal lungarno Pacinotti
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A fianco il luogo in cui ha perso la vita Fabio Gaglianese; a destra il corteo degli scooter organizzato domenica mentre passa dal lungarno Pacinotti

Varie associazioni di motociclisti appoggiano i promotori del corteo di scooter

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PISA. Iniziano a smuoversi le acque dopo il corteo degli scooter che, domenica pomeriggio, ha voluto ricordare a Montuolo la giovane vittima della strada Fabio Gaglianese e gridare con forza lo stop ai guard-rail killer. «Ci hanno chiamato diverse associazioni di motociclisti da varie parti della regione», dice Luca Ponzecchi, uno dei promotori della manifestazione. E questo porterà probabilmente all'organizzazione di un'altra iniziativa. Sul tema delle barriere di ritenuta ha scritto la Provincia di Pisa. «Ogni vita umana spezzata sulla strada ci ricorda quanto sia importante e necessario focalizzare i nostri sforzi finanziari sugli interventi volti alla manutenzione straordinaria, che solo per l'installazione di nuovi guard-rail prevede una spesa di 600.000 euro nel prossimo triennio». Così si è espresso il presidente Andrea Pieroni intervenendo nel dibattito di questi giorni sulla sicurezza delle strade extraurbane per gli utenti su due ruote.  L'importante è che questi guard-rail siano quelli giusti, visto che una della motivazioni della protesta è affermare la sostituzione delle barriere sostenute da piloncini metallici (dove ha sbattuto tragicamente la testa Fabio) con quelle "a fascia".  «La massiccia normativa in materia, sia a livello nazionale che europeo - ammette Pieroni - non è giunta ancora a definire un quadro preciso per quanto concerne la sicurezza dei motociclisti, anche perché i test sulle barriere di ritenuta attualmente autorizzate all'installazione tengono conto dei crash-test su auto e camion. Allo stesso tempo sperimentazioni e innovazioni su barriere che riescano a centrare l'obiettivo della sicurezza di tutti gli utenti della strada, non ci hanno ancora consentito di bilanciare l'efficacia, l'economicità con la facilità di manutenzione. Siamo tuttavia convinti che il miglioramento della viabilità stradale non possa attendere».  Anche il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, si sta interessando, sebbene nel punto e nel tratto dell'incidente di Fabio, sulla via Vecchia Lucchese, sembra non ci siano le condizioni per cambiare la tipologia di barriera con alla base i piloncini di metallo.  Vari messaggi sono arrivati anche sul nostro sito internet (www.iltirreno.it), dove abbiamo pubblicato un resoconto del corteo, con foto e video. Tra questi messaggi anche quello di Claudio Giacomelli, marito dell'educatrice dell'asilo di San Marco, Antonella Sorichetti, morta poche settimane fa dopo una caduta dallo scooter in via Paparelli. «Da motociclista e marito di una vittima delle due ruote - scrive rivolto agli organizzatori del corteo - vi sono vicino ed avete tutto il mio appoggio. Bravi ragazzi, mostrate agli adulti che, sotto il casco, avete cervello».

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