Il Tirreno

Pisa

Si tratta di un quindicenne che è stato ricoverato in ospedale dopo un volo di 200 metri all’Abetone

Sciatore ferito portato a Pisa in elicottero

Elisa Valentini
Un momento del soccorso al ragazzo ferito sugli sci
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Un momento del soccorso al ragazzo ferito sugli sci

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 ABETONE. È stato portato all'ospedale di Pisa in elicottero e ricoverato un quindicenne che ieri all'Abetone, dopo un volo di quasi 200 metri, è finito in una scarpata lungo le piste dell'Ovovia. C'è voluto un bello schieramento di forze e peripezie da veri acrobati per soccorrerlo. Una frattura esposta del femore sinistro è il danno più grave riportato, ma poteva andar peggio se nessuno si fosse accorto in tempo dell'accaduto. La caduta, del tutto accidentale, sarebbe avvenuta nei pressi del raccordo fra le piste Zeno 2 e Zeno 3.  Quindici anni, residente a Castiglion dei Pepoli (Bologna), stava trascorrendo una tranquilla domenica di sci coi genitori che, al momento dell'incidente, lo precedevano a distanza sulla pista. Uscendo dalla Zeno 3 il ragazzo si è trovato a percorrere lo stradello fino al Passaggio delle Rocce che a sua volta, protetto da 40 metri di rete, funge da raccordo con la pista Zeno 2.  È proprio sullo stradello che il quindicenne sarebbe scivolato e, dopo un salto di circa 200 metri, si sarebbe arrestato 150 metri fuori pista nella scarpata sottostante, sbattendo più volte testa e corpo sui sassi e la neve ghiacciata. Ad accorgersi dell'accaduto è stato un altro sciatore che, pur non assistendo allo scivolamento, ha visto precipitare il ragazzo nella scarpata, seminando dietro di sé una racchetta e uno sci. L'ispettore capo Ruggero Pierconti, responsabile della pattuglia della Polizia di Stato di Abetone, stava percorrendo quella pista nell'espletamento del normale servizio di vigilanza. Quando, vedendo lo sciatore intento a osservare la scarpata, si è accorto dell'accaduto. I due uomini hanno tentato di scendere giù per il dirupo, provvedendo ad avvertire gli altri angeli delle neve di Abetone. Sono intervenuti l'assistente capo Mario Melli e gli agenti scelti Christian Compiani e Francesco Lazzereschi. La localizzazione impervia ha reso indispensabile anche l'interveto del Soccorso alpino (Sast) e dei volontari Avssat. All'arrivo dei soccorritori armati di corde e ramponi, il ragazzino era cosciente, ma aveva riportato una frattura esposta al femore sinistro e probabili altri danni al ginocchio della stessa gamba.  Conseguenze peggiori sono state evitate dall'utilizzo del casco che lo ha salvato da forti traumi alla testa. I sintomi di sonnolenza facevano dubitare di una emorragia che, in effetti, stava interessando la gamba sinistra. La ferita è stata medicata e tamponata, dopodiché il ragazzo è stato spinalizzato e caricato sull'elicottero Pegaso 3 con destinazione ospedale di Pisa. Le operazioni si sono concluse nel giro di un'ora e, ancora una volta, l'intervento tempestivo è stato reso possibile dal regolare servizio di vigilanza e pattuglia sulle piste svolto dagli "angeli della neve". Così, dopo due giorni di grande affluenza, ma tranquilli dal punto di vista degli infortuni, è stata proprio la domenica a registrare il più grave quando le piste erano meno affollate.

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