Il Tirreno

Pisa

Caccia serrata al detenuto evaso

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PISA. Si chiama Francesco Azzaro ed ha quarant'anni il detenuto fuggito all'alba dal carcere Don Bosco di Pisa. Sarebbe scappato a piedi ma il sospetto della polizia, che sta indagando su questa evasione, la seconda nel giro di diciotto mesi, è che ovviamente avesse qualcuno ad attenderlo. Il detenuto è di origine campana e stava scontando una lunga pena che sarebbe finita fra quattro anni per una rapina. Il suo complice, più sfortunato, è caduto malamente procurandosi gravi fratture che gli hanno impedito la fuga. Anzi. Sarebbero state proprio le sue urla di dolore a far scattare l'allarme, fra le 4 e le 5, l'ora a cui si fa risalire l'evasione. Ambedue provenienti da altrre carceri, erano ricoverati al centro clinico del Don Bosco per patologie diverse ma non tali da impedire loro comunque questa rocambolesca evasione, in parte riuscita. Chi vedesse Azzaro, qui ritratto nella foto segnaletica, come avverte la polizia, non prenda iniziative personali, ma chiami le forze dell'ordine.

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