La manifestazione
In tram dal centro fino a Cisanello
Francesco Loi
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La tramvia di Firenze è una delle esperienze prese in considerazione da Pisamo Via allo studio per unire le due zone, prevista una spesa fino a 27 milioni
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PISA. Una tramvia elettrica per collegare quelli che ormai sono i due centri della città: quello storico e quello nuovo, attorno al polo ospedaliero di Cisanello in continua espansione. La scelta del mezzo, in realtà, è da compiere. E il ventaglio delle opzioni è largo. Siamo infatti alla fase della progettazione preliminare. La Pisamo, la società che si occupa della mobilità cittadina, ha da pochi giorni lanciato il bando per affidare questo incarico. Il titolo è: "Procedura aperta per l'affidamento del servizio di progettazione preliminare del collegamento rapido di trasporto pubblico Stazione-Centro-Cisanello a Pisa". Se a qualcuno può venire in mente il People mover, ovvero la navetta (tipo funicolare) che collegherà l'aeroporto Galilei alla stazione ferroviaria, è sulla strada giusta. Si tratterà di un sistema diverso, ma che lo richiama fortemente. Soprattutto perchè potrebbe mettere ancora su rotaia un modo nuovo di muoversi nei punti strategici della città. Sia per i residenti, sia per coloro che vengono da fuori. Diminuendo i volumi di traffico privato. Il People mover ha una data già stabilita di entrata in funzione: entro la fine del dicembre 2015. Quest'altra soluzione invece è tutta da costruire, potrebbe riferirsi alla città del 2020. E' anche vero però che, con questo bando della Pisamo, inizia a passare dalle parole ai (primissimi) fatti dopo che, nel marzo dello scorso anno, una delibera della giunta Filippeschi aveva approvato la realizzazione dello studio di fattibilità per un collegamento, in sede protetta, di trasporto pubblico tra piazza Vittorio Emanuele e il polo ospedaliero di Cisanello. «Insieme alla direttrice Stazione Centrale-Aeroporto Galilei e alla direttrice Stazione Centrale-S.Chiara-Piazza Miracoli - si legge negli atti - costituirà la struttura portante radiale della rete del trasporto pubblico urbano». La vecchia Pisa da una parte, la nuova (Cisanello) dall'altra. E qui si torna alle vecchie concezioni, ma evidentemente attuali, della giunta Fontanelli: con un centro unico non più adatto ad una città in continuo cambiamento e con un'importante periferia a rischio di diventare un quartiere dormitorio. E' anche in quest'ottica che doveva avvenire il decentramento di servizi, come le nuove sedi del tribunale e della Provincia nei terreni di fronte al centro commerciale Pisanova, ma poi la crisi economica ha preso il sopravvento su tutto. Attraverso il capitolato tecnico della Pisamo si scopre qualcosa in più del progetto che verrà. Il percorso ha una lunghezza di circa 3.600 metri e una sezione di 8; la frequenza prevista delle corse è di 5 minuti nelle fasce orarie di punta della domanda e di 10 nelle fasce orarie di minore utenza. Il tempo di percorrenza tra i due capolinea è di 9 minuti, le fermate intermedie distribuite lungo il percorso sono 10. Il progetto comprende la realizzazione di importanti opere strutturali necessarie per disimpegnare il tracciato rispetto alla rete stradale interessata dal traffico veicolare privato. Il costo complessivo stimato è di circa 27,6 milioni di euro. Una cifra che potrà cambiare, tenuto conto, come si specifica nel capitolato, «che non è stata ancora scelta la tipologia del materiale rotabile (tram, bus, filobus, ecc.) più idoneo sotto il profilo costi/benefici per lo svolgimento del servizio». Nel bando viene precisato anche che il preliminare dovrà assicurare la compatibilità di quest'opera con quelle già progettate o in corso di realizzazione da parte di Pisamo e del Comune. Il riferimento, in particolare, è al People mover e alla ristrutturazione del collegamento Stazione Centrale-Santa Chiara-Piazza dei Miracoli. Lo studio dovrà dire se tutto questo sarà possibile. L'alternativa? La gomma, in stile Lam. Sempre in sede protetta e riservata.
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