La manifestazione
Corteo di scooter contro i guard-rail assassini
Una cinquantina di ragazzi e ragazze, la maggior parte minorenni, sono partiti intorno alle 14,30 dalla biglietteria della Cpt nei pressi di piazza Vittorio Emanuele II a Pisa e si sono diretti a Lucca, in via Vecchia Lucchese
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PISA. Un corteo di scooter contro i guard-rail assassini nel nome di Fabio Gaglianese, il ragazzo di 17 anni morto il 21 dicembre scorso schiantandosi con la sua moto da cross contro un pilone metallico della barriera di sicurezza. Il luogo dell’incidente, in via Vecchia Lucchese, è stato oggi meta di una sorta di pellegrinaggio in motocicletta.
Una cinquantina di ragazzi e ragazze, la maggior parte minorenni, sono partiti intorno alle 14,30 dalla biglietteria della Cpt nei pressi di piazza Vittorio Emanuele II, a due passi dalla stazione ferroviaria. Hanno attraversato alcune vie cittadine, poi la via del Brennero, imboccando a San Giuliano Terme la via Vecchia Lucchese, superando il confine tra province e fermando gli scooter dove ha perso la vita Fabio.
Nel campo a lato della strada hanno steso due lenzuoli bianchi e, con le bombolette spray, hanno scritto i loro striscioni. “Quanti morti servono per rendere la strada sicura?” è uno di questi, appeso al guard-rail che è stato fatale. “E’ quello che chiediamo a chi ha il potere per intervenire”, ha detto Luca Ponzecchi, 15 anni, uno degli organizzatori del corteo. C’era anche la mamma di Fabio, la signora Manuela. La tragedia era avvenuta intorno alle 15,20 del 21 dicembre.
La moto di Fabio, una Husqvarna 125, ha sbandato in prossimità di una curva, ha scivolato per una ventina di metri sull’asfalto ed è finita contro il pilone metallico del guard-rail. Testimone dell’incidente l’autista di un pullman della Lazzi, che ha subito chiesto soccorsi. Ma Fabio, che portava il casco integrale, aveva sbattuto la testa contro il piloncino e non c’era più niente da fare.
Una cinquantina di ragazzi e ragazze, la maggior parte minorenni, sono partiti intorno alle 14,30 dalla biglietteria della Cpt nei pressi di piazza Vittorio Emanuele II, a due passi dalla stazione ferroviaria. Hanno attraversato alcune vie cittadine, poi la via del Brennero, imboccando a San Giuliano Terme la via Vecchia Lucchese, superando il confine tra province e fermando gli scooter dove ha perso la vita Fabio.
Nel campo a lato della strada hanno steso due lenzuoli bianchi e, con le bombolette spray, hanno scritto i loro striscioni. “Quanti morti servono per rendere la strada sicura?” è uno di questi, appeso al guard-rail che è stato fatale. “E’ quello che chiediamo a chi ha il potere per intervenire”, ha detto Luca Ponzecchi, 15 anni, uno degli organizzatori del corteo. C’era anche la mamma di Fabio, la signora Manuela. La tragedia era avvenuta intorno alle 15,20 del 21 dicembre.
La moto di Fabio, una Husqvarna 125, ha sbandato in prossimità di una curva, ha scivolato per una ventina di metri sull’asfalto ed è finita contro il pilone metallico del guard-rail. Testimone dell’incidente l’autista di un pullman della Lazzi, che ha subito chiesto soccorsi. Ma Fabio, che portava il casco integrale, aveva sbattuto la testa contro il piloncino e non c’era più niente da fare.
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