Il Tirreno

Pisa

Acqua, in arrivo bollette più care Scatta la protesta

Gianluca Campanella
Un fontanello di Acque la società che gestisce il servizio idrico
◗
Un fontanello di Acque la società che gestisce il servizio idrico

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. L'Ato 2, Autorità di ambito territoriale ottimale, non ha ancora ufficializzato gli aumenti delle bollette dell'acqua per il 2012. Ma da dieci anni a questa parte, il rincaro della tariffa è una costante a gennaio; e tutto lascia supporre che ci sia un ritocco all'insù del 6% circa.  Ciò è in apparente contrasto con l'attesa diminuzione della bolletta che si prevedeva dopo il doppio referendum di giugno, che ha eliminato la remunerazione del capitale investito. E ancora più rabbia fa sapere che i fondi destinati alle famiglie disagiate non sono stati del tutto utilizzati. Per questo stanno nascendo comitati per invitare la gente ad autoridursi le fatture ricevute.  Gli aumenti. I rincari sono deliberati dall'Ato 2 "Basso Valdarno", cioè il controllore pubblico della distribuzione dell'acqua in 57 Comuni appartenti a cinque province: Pisa (27 Comuni), Pistoia (12), Firenze (11), Lucca (5) e Siena (2). Il gestore del servizio (al 45% privato) è Acque Spa, che il mese scorso ha avuto una proroga fino al 2026 della precedente concessione ventennale.  Gli aumenti sono proporzionali alle opere da realizzare: fino al 2021 (la data di concessione iniziale) sono stati previsti investimenti che dovrebbero incidere sulla bolletta per il 4 / 5% cui va sommata l'inflazione di circa il 2 (in salita). L'acqua è pubblica, ma a pagare sono gli utenti e non lo Stato, come previsto dalla legge Galli.  Il referendum. Con il referendum del 12 e 13 giugno 2011 (scheda gialla) il 95,8% degli italiani ha votato per abrogare la norma che prevedeva che ci fosse una quota sulle bollette destinata a garantire un profitto del 7% per i gestori.  Ma Acque continua a percepire quella che si chiama «adeguata remunerazione del capitale investito», nonostante l'esito del voto. Com'è possibile? Ebbene, l'istituto referendario serve a eliminare una legge, ma la giurisprudenza prevalente ritiene che le conseguenze della consultazione popolare non siano retroattive. In sostanza, i futuri contratti di gestione non avranno la clausola del 7% garantito, tuttavia chi ha un "rapporto in essere" non dovrebbe temere conseguenze.  Non dovrebbe, appunto. Ma non c'è ancora certezza e tutti i gestori italiani attendono il chiarimento. Nel frattempo continuano a percepire la quota sulle bollette. Unica consolazione è che Acque lo fa alla luce del sole: alla fine della scorsa estate organizzò un convegno a cui furono invitati esperti vicini ai comitati referendari; in quella sede spiegò tutti i dubbi interpretativi.  L'autoriduzione. Sono diversi i movimenti di protesta che minacciano di pagare una bolletta in misura ridotta, tagliando quella quota del 7% garantito. Al momento però il fenomeno non è stato ancora osservato dalla società di gestione. Anzi Acque ha implementato un nuovo sistema per spedire le bollette in anticipo. E questo ha favorito un maggior tasso di puntualità dei pagamenti rispetto al passato.  Il fondo di sostegno. A leggere i verbali dell'Ato 2, si scopre una sorpresa. Non tutti i 57 Comuni hanno utilizzato il fondo di solidarietà previsto per andare incontro alle famiglie più disagiate: sono circa 300mila euro all'anno. E tra contributi mai elargiti o distribuiti solo parzialmente, il fondo 2011 ammonta a 416mila euro (vedi tabella). A Pisa spetterebbe il 16,21 del totale, ma ne avrà un po' di più, 89.227 euro: è tra gli enti quasi promossi.  Il sistema funziona così: i Comuni che usano tutto il fondo (Calci e Vecchiano, per esempio) prendono in premio la redistribuzione dei soldi mai utilizzati dagli altri. C'è poi un ulteriore bonus, che si calcola in modo complicato, a cui accedono sia i virtuosi che quelli immediatamente sotto. Pisa e San Giuliano sono in seconda fascia: il capoluogo è stato "declassato" perché ha comunicato l'importo degli sgravi, ma non a quanti utenti sono stati erogati e come.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa