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La Cambogia raccontata attraversole foto di Andrea Scasso
“La civiltà khmer: dispacci dalla Cambogia del Terzo Millennio”. È il titolo della mostra fotografica del pisano Andrea Scasso che sarà inaugurata il 13 gennaio (ore 19) al Caffè Chiaroscuro a Firenze in via del Corso
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“La civiltà khmer: dispacci dalla Cambogia del Terzo Millennio”. È il titolo della mostra fotografica del pisano Andrea Scasso che sarà inaugurata il 13 gennaio (ore 19) al Caffè Chiaroscuro a Firenze in via del Corso 36. «Questo progetto - spiega Scasso, che è avvocato e docente universitario - nasce in seguito a un viaggio in Cambogia che ha rappresentato una grande scoperta e un’occasione preziosa per misurarsi con una realtà orientale veramente speciale. La Cambogia è una miniera inesauribile di tesori culturali e paesaggistici, uno spaccato molto particolare di umanità gentile e generosa, altruista e giovane. Giovane in tutti i sensi, anche anagrafico, visto che le dolorose vicende dei primi anni Settanta hanno letteralmente spazzato via un’intera generazione: oltre due milioni di morti».
Scopo della mostra, realizzata con la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del Regno di Cambogia, «è sensibilizzare gli osservatori - prosegue Scasso - sull’opportunità di decidersi finalmente a recarsi in Cambogia, in un ideale itinerario nella caotica quanto affascinante Phnom Penh, nello spettacolare complesso monumentale di Angkor Wat, nella coloniale e struggente atmosfera di Battambang». Un viaggio in Cambogia - sottolinea l’autore delle foto - «può rappresentare, per tutti coloro che non l’hanno ancora visitata, un’occasione imperdibile per scoprire una terra e un popolo che resterà scolpito indelebilmente nel loro cuore, come le mirabili sculture del Bayong incise nella pietra, conquistate dalla foresta e di nuovo restituite al patrimonio culturale dell’umanità ai primi del ventesimo secolo». La mostra di Scasso rimarrà aperta fino al 1º marzo.
Scopo della mostra, realizzata con la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del Regno di Cambogia, «è sensibilizzare gli osservatori - prosegue Scasso - sull’opportunità di decidersi finalmente a recarsi in Cambogia, in un ideale itinerario nella caotica quanto affascinante Phnom Penh, nello spettacolare complesso monumentale di Angkor Wat, nella coloniale e struggente atmosfera di Battambang». Un viaggio in Cambogia - sottolinea l’autore delle foto - «può rappresentare, per tutti coloro che non l’hanno ancora visitata, un’occasione imperdibile per scoprire una terra e un popolo che resterà scolpito indelebilmente nel loro cuore, come le mirabili sculture del Bayong incise nella pietra, conquistate dalla foresta e di nuovo restituite al patrimonio culturale dell’umanità ai primi del ventesimo secolo». La mostra di Scasso rimarrà aperta fino al 1º marzo.
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