Sicurezza
L'Anva difende i bancarellai del Duomo
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La serrata dei bancarellai in piazza del Duomo e la protesta in Comune «Anche loro sono un patrimonio storico della città»
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PISA. Acquista una dimensione nazionale la vertenza che vede i bancarellai del Duomo schierati contro il Comune, intenzionato a farli trasferire. Un braccio di ferro che si arricchisce di nuovi capitoli settimana dopo settimana. Infatti, nei giorni scorsi c'è stato nella sede della Confesercenti di Pisa un incontro tra i rappresentanti della Commissione degli operatori ambulanti del Duomo di Pisa e il presidente nazionale dell'Anva (Associazione nazionale venditori ambulanti) Confesercenti Maurizio Innocenti, giunto a Pisa per conoscere meglio la situazione degli operatori e ascoltare le loro richieste e iniziative. Presenti all'incontro anche il Coordinatore regionale Anva Emanuele Pasquini e il responsabile dell'Anva di Pisa Giulio Garzella. «Sono venuto per rappresentare la vicinanza di tutta la categoria agli operatori del Duomo di Pisa - dichiara il presidente nazionale degli ambulanti Anva, Innocenti -. In un momento particolarmente difficile per l'economia, per i consumi, per le imprese ciò che ci preme è che sia messo al centro dell'attenzione il tema del futuro delle imprese e del futuro del lavoro. Per questo condividiamo le preoccupazioni degli operatori in merito ad ipotesi di spostamento che mettono a rischio la vita delle aziende e centinaia di posti di lavoro». «La questione del rapporto tra le imprese ambulanti e le aree storiche dei nostri centri - prosegue - è inoltre un tema molto caro a tutta la categoria, che coinvolge molte piazze e molti mercati storici. Noi siamo i primi a credere nel valore e nella tutela del nostro patrimonio artistico e architettonico, perché attorno a questo patrimonio si sono sviluppate nei secoli le nostre imprese, ma crediamo altresì che le nostre imprese, da secoli presenti nelle piazze e nel cuori dei nostri centri, siano anch'esse un pezzo del patrimonio delle nostre città. Il tema non deve essere l'esclusione dai luoghi storici, ma quello di trovare le migliori forme, strutture e regole per rendere più bella la nostra presenza in questi spazi. Abbiamo chiesto in queste ore un incontro all'amministrazione comunale di Pisa, perché dal dialogo e dal confronto passano le soluzioni e le progettualità necessarie. Del resto siamo certi che nessuno vuole mettere a repentaglio la vita delle aziende, gli investimenti delle famiglie e il futuro di centinaia di persone che sono un pezzo importante dell'economia della città». «Gli operatori - ha aggiunto il coordinatore regionale dell'Anva Emanuele Pasquini - hanno la piena solidarietà ed il sostegno di tutta la categoria a livello regionale. Il tema e le loro richieste saranno oggetto anche della prossima Presidenza Regionale affinché i nostri colleghi pisani possano contare anche sul sostegno dei colleghi delle altre Province. Il tema del rapporto tra imprese e centri storici e aree monumentali è un tema importante sul quale la nostra associazione è impegnata da tempo, non solo per rivendicare la dignità del proprio ruolo di impresa, ma anche per ricercare le migliori soluzioni tecniche e progettuali per una presenza sempre più qualificata».
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