Il Tirreno

Pisa

«In balìa dei vandali» I cittadini scrivono a sindaco e prefetto

Scritte sui muri in una strada del centro
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Scritte sui muri in una strada del centro

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 PISA. Quando la maleducazione sfocia nel teppismo, diventa ancora più difficile sopportare. Così gli abitanti di via Pietro Gori hanno deciso di passare all'azione con una petizione consegnata nei giorni scorsi al sindaco Filippeschi e al prefetto.  E' l'ennesima puntata della telenovela sugli effetti della movida notturna in centro. Ma stavolta, più che di mettere a rischio la tranquillità e il riposo, si parla di veri atti di vandalismo ai danni di case e auto.  «Come cittadini residenti in via Pietro Gori - scrivono nella petizione consegnata al sindaco - desideriamo segnalarle una situazione di grave disagio e nello stesso tempo le chiediamo di intervenire con gli strumenti in suo potere. Negli ultimi tempi si è fortemente accentuata la frequenza di atti di teppismo che vengono compiuti nelle ore notturne, soprattutto prefestive, a danno delle auto parcheggiate in strada e di altri facili bersagli: vetri frantumati (di auto e abitazioni), specchietti divelti, facciate e targhe imbrattate, cantieri edilizi danneggiati. A giudicare dal numero di bottiglie vuote abbandonate in strada, si direbbe che gli autori facciano parte dei gruppi che frequentano alcuni dei luoghi di ritrovo aperti fino a tarda notte che ormai in numero abnorme hanno riempito il nostro quartiere e che sembrano purtroppo destinati ad aumentare. A poco o nulla valgono gli interventi dei vigili urbani la mattina successiva ai guasti prodotti e le denunce ai carabinieri e all'autorità giudiziaria».  La lettera si conclude con l'invito a intervenire «con misure di prevenzione, come la sorveglianza notturna e l'installazione di videocamere o di altri strumenti adatti a scoraggiare gli atti vandalici».

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