Il dolore
Niente nuotata per le condizioni proibitive del mare, ma un bagno in zona protetta. In acqua anche il vicesindaco Ghezzi
Il tuffo di Befana dei settanta temerari
Donatella Lascar
◗
Tre momenti del Tuffo di Befana a Marina di Pisa A Marina l'ormai tradizionale gemellaggio tra Pisa e Livorno nel nome del mare
2 MINUTI DI LETTURA
MARINA. A mezzogiorno in punto tutti in acqua anche quest'anno nonostante il freddo e il mare mosso. La 4ª edizione del Tuffo di Befana organizzato da Comune di Pisa e Amici del Mare di Livorno ha dovuto scegliersi una zona "protetta". Il mare mosso ha costretto gli organizzatori a spostare la manifestazione da piazza Baleari al Bagno Gorgona che i proprietari hanno messo a disposizione dei 62 tuffatori ufficiali. Un po' meno rispetto agli 88 dello scorso anno, ma poi se ne sono aggiunti un'altra decina non prevista. Tra i tuffatori il vicesindaco Paolo Ghezzi che già lo scorso anno si immerse nel mare d'inverno e due funzionari della Polizia municipale, Paolo Migliorini e Tiziana Lenzi. Il divertimento non è mancato tra chi, sotto gli occhi increduli degli spettatori imbacuccati, ha avuto il coraggio di immergersi nell'acqua gelata e di schizzarsi come ragazzini. «Il tuffo è stato proibito viste le condizioni del mare - dice il vicesindaco Ghezzi - Abbiamo messo una corda oltre la quale non si doveva andare e ci siamo bagnati simbolicamente, ribadendo il gemellaggio tra Pisa e Livorno». Prima del tuffo alcuni partecipanti invece di indossare la maglia gialla ufficiale, ne hanno indossata un'altra bianca con la scritta "No rifiuti tossici in mare". Non è mancato uno striscione dedicato al nuovo presidente del consiglio: "L'Italia a.. Monti, Pisa e Livorno al mare". Prima del tuffo sulla spiaggia è giunta anche l'attesa Befana per distribuire caramelle ai bambini presenti, impersonata dalla vicepresidente dell'Avis che come ogni anno è arrivata su un'auto d'epoca messa a disposizione dalla scuderia Kinzica. Al termine della manifestazione sono stati premiati con una medaglia dalla fondazione Avis Pisa il tuffatore più giovane (il livornese Giacomo Campolmi, 10 anni), il tuffatore più anziano (la livornese Elda Pulci di 73) e il gruppo più numeroso che ancora una volta si conferma quello degli Amici del Mare. Una medaglia è stata consegnata anche a Giovanni Bottai del consiglio della Scuderia Kinzica e al presidente della Palp Aldo Cavalli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
