Sicurezza
La nuova metodica usata dal professor Nardi in clinica oculistica
Glaucoma, in arrivo una tecnica rivoluzionaria ed efficace
C.V.
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Un controllo oculistico 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Ecco un nuovo intervento per il glaucoma, grazie ad una metodica rivoluzionaria, con efficacia a lungo termine, non invasiva, con una ripresa pressocché imediata e che non preclude altri tipi di operazioni successive. Si fa a Pisa da dicembre - già due i pazienti operati - nella clinica oculistica dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, diretta dal professor Marco Nardi. Ideale la sua associazione all'intervento di cataratta. La nuova tecnica viene realizzata con l'uso di uno stent, quello che è un normale dilatatore permanente delle coronarie e che viene usato in caso di infarto per la classica angioplastica. Grazie a questo strumento, un piccolo cilindro cavo, si apre meglio il canale di scarico del liquido oculare, la causa dell'aumento di pressione nell'occhio e della progressiva perdita visiva. Inserendo il tubicino si evita di eseguire, in alternativa, una fistola chirurgica con i conseguenti problemi di infezione e di chiusura per cicatrizzazione. Il tubicino viene inserito nel canale che raccogli il liquido oculare. Meno invasiva, con un decorso post-operatorio che va dai 2 ai 5 giorni, la tecnica con lo stent riduce notevolmente le possibili complicamneze dell'intervento classico. La clinica oculistica pisana è stata inserita in un progetto di ricerca internazionale ed è fra i primi centri italiani ed europei in cui la tecnica viene realizzata. L'attività è coordinata dal professor Nardi. In Italia ogni anno vengono eseguite 550mila operazioni di cataratta. Per il glaucoma sono invece 25mila i pazienti operati ogni anno e si calcola che alla nuova metodica ne siano interessati diecimila in Toscana e centomila in tutta la penisola.
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