Il Tirreno

Pisa

Una funicolare senza conducente

Francesco Loi
Una funicolare senza conducente

Nuove tecnologie per la navetta che collegherà aeroporto e stazione

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PISA. Funzionerà proprio come una funicolare. E non avrà conducente a bordo. Ecco il People mover, la navetta su monorotaia che collegherà l'aeroporto Galilei alla stazione ferroviaria centrale, e anche ai parcheggi scambiatori in zona Saint Gobain (e Ikea). Ancora pochi giorni alla scadenza del bando lanciato dalla Pisamo, la società che si occupa della mobilità urbana: lo stop è fissato per il prossimo 16 gennaio.  Altre indiscrezioni confermano gli interessamenti giunti anche dall'estero per partecipare alla gara da 77,6 milioni di euro. Ricordiamo che il sistema di trasporto avrà una lunghezza di 1,780 chilometri con tre fermate e un tratto di 200 metri in sopraelevata (per andare dalla fermata aeroporto al locale manutenzione).  Il sistema a fune, simile a quello degli impianti di risalita in montagna, è lo stesso dei People mover in funzione a Venezia (il caso già portato ad esempio su Facebook dal sindaco Filippeschi) ed a Perugia.  A Venezia, per dire, le carrozze sono da 200 posti (tra seduti e in piedi); all'interno impianti di riscaldamento e condizionamento, videosorveglianza, fonia e una velocità di 26 chilometri orari. E poi porte intelligenti, sensori antincendio e nessun conducente: il sistema infatti viene interamente monitorato da una sala operativa dove può bastare un singolo addetto. Varie telecamere coprono l'intero tragitto.  Anche a Pisa è stato scelto questo sistema, come specificato nel disciplinare di gara. Di People mover ce ne sono in varie città del mondo anche a motore elettrico. A Bologna, per servire l'aeroporto Marconi in crescita di passeggeri, ne stanno costruendo uno così (100 milioni per oltre 5 chilometri).  La scelta pisana è basata su diversi studi che risalgono a circa due anni fa. «Avevamo davanti le esperienze già attuate in Italia - dice l'ing. Alessandro Fiorindi, direttore di Pisamo e responsabile del procedimento -. Abbiamo valutato gli aspetti economici e gestionali, oltre che l'impatto acustico: l'assenza di un motore aiuta a contenere il rumore».  Ma chi potrebbe farsi avanti di fronte al bando? Considerati i progetti già realizzati a Venezia e Perugia, le stesse società sembrano le più indiziate. A Venezia la navetta per collegare il Tronchetto a Piazzale Roma è stato realizzato dalla Doppelmayr, la cui casa madre si trova a Bregenz, in Austria, ma con stabilimenti anche a Bolzano. «Non si tratta di un prototipo - hanno detto i responsabili al momento del varo - avendo già sperimentato questi sistemi a Las Vegas, Bristol e in altre sedi». A Venezia il People mover è costato 24 milioni di euro per 857 metri di lunghezza del percorso.  A Perugia il sistema si chiama Minimetrò: collega la periferia ovest della città con il centro storico, per un tragitto di circa 4 chilometri e un costo di 98 milioni di euro. Le ruote gommate per la movimentazione delle vetture sono a loro volta trascinate da cinghie, per una circolazione a spola.  La costruzione è stata firmata dalla Leitner Spa di Vipiteno, azienda che appunto costruisce impianti a fune. Insieme alla Doppelmayr è una delle principali società del settore. Fondata nel 1888, ha seguito l'evoluzione degli impianti funiviari nell'ottica del trasporto urbano; ora ha stabilimenti produttivi in Francia e in Nordamerica.  Nel 2000 l'azienda ha assunto il controllo del gruppo francese Poma, che aveva fornito la tecnologia per realizzare la "Mela" (metropolitana leggera automatica), ovvero il people mover che a Milano collega la stazione Cascina Gobba della metro e l'ospedale San Raffaele. Inaugurato nell'estate del 1999 e lungo 682 metri, è stato il primo sistema di trasporto pubblico metropolitano senza conducente in Italia.

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