Sicurezza
Questione di centesimi ma risparmiare si può Ecco dove fare il pieno
G.C.
I dodici prezzi più convenienti in giro per la città La benzina ai suoi massimi torna a scavalcare il diesel
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PISA. La buona notizia è che finalmente il diesel costa meno della benzina. La cattiva è che ciò è dovuto non al fatto che il gasolio è sceso, ma al rincaro della verde. E così, ancora una volta i consumatori fanno di conto e cercano il prezzo che più conviene. Nelle tabelle pubblicate a fianco mostriamo i migliori listini di ieri, tra i distributori che hanno risposto alla nostra richiesta. Come sempre, in testa alle classifiche si trova la pompa "no logo" di S. Ermete, che non ha esclusive sul marchio da rispettare e compra i carburanti più economici. I prezzi riportati sono i più bassi di giornata per ogni impianto: infatti, alcune catene hanno enormi differenze a seconda della modalità (servito, self service e orario di chiusura). E va detto che, con l'eccezione della no logo, non c'è una marca che conviene sempre: alcune sono meglio per la benzina, altre per il diesel, altre ancora convengono di notte, ma costano di più se l'operatore aiuta a fare il pieno. Anche se «pieno» è una parola che non si usa quasi più. Proprio martedì, il vignettista Sergio Staino ha pubblicato un'immagine di un bimbo che, dietro una folla immensa che sembra concentrata su un "evento", chiede al padre cosa succede. Questi risponde: «C'è uno che sta facendo il pieno». I gestori dei distributori confermano: c'è gente che chiede 3 euro di verde per la Panda e il proprietario del suv che ne chiede 4 di gasolio. E commentano: «Ma così non arriva in fondo alla strada!». Quello che instascano gli operatori, però, è pochissimo rispetto al prezzo totale. La fiammata della benzina, tra i tanti altri fattori, è dovuta alla nuova addizionale regionale entrata in vigore il primo gennaio: 6,1 centesimi Iva inclusa per ogni litro. La Toscana è in compagnia di Lazio, Liguria, Marche e Umbria in questa scelta, che risparmia il diesel: altre Regioni l'hanno già applicata nel 2011 e poche sono riuscite a evitarla. E il Codacons invita i cittadini ad aderire allo sciopero della benzina: cominciato ieri, consiste nell'astenersi fino alla mezzanotte di oggi da qualunque rifornimento. I promotori spiegano che «la protesta simbolica è contro gli aumenti delle accise e contro le speculazioni sui prezzi: i listini sono alti, nonostante il calo del petrolio». Il calcolo delle associazioni dei consumatori è «una stangata di 202 euro annui ad automobilista e il rincaro degli alimentari», trasportati su gomma.
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