La manifestazione
Negozi, Pd contro le aperture selvagge
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Luca Ciappi di Confcommercio Confcommercio: sosteniamo il ricorso del governatore Rossi
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PISA. «Bene il ricorso della Regione sulle liberalizzazioni. I Comuni procedano con la concertazione e le ordinanze». E' quanto afferma il segretario provinciale del Pd, Francesco Nocchi, intervenendo sulle questioni più calde del commercio. «Non siamo convinti - prosegue - che si possa uscire dalla crisi liberalizzando in maniera selvaggia i giorni e gli orari di apertura degli esercizi commerciali. La Regione, anche con l'ultimo provvedimento, ha già allargato le possibilità di apertura: si può stare aperti fino a 13 ore al giorno, ai singoli Comuni sono consentite ulteriori deroghe e solo 8 festività l'anno sono per fortuna salvaguardate interamente». «Siamo anche convinti - continua - che in ogni realtà del nostro territorio sia necessario arrivare, attraverso la concertazione a predisporre ordinanze che tengano conto degli interessi di tutti. Un riferimento normativo c'è: la finanziaria della Regione Toscana, che ribadisce come la materia sia di sua stretta competenza. Troviamo corretto il ricorso del presidente Enrico Rossi contro la decisione del governo». Contro la liberalizzazione anche Luca Ciappi, presidente di Confcommercio Pisa: «A rischio la sopravvivenza dei piccoli negozi. La liberalizzazione selvaggia rappresenta per noi un provvedimento iniquo ed inefficace, che non garantisce alcuna vera e leale concorrenza, ma colpisce pesantemente il commercio al dettaglio, soprattutto di borghi, centri storici, periferie». La normativa regionale, prosegue, «offre già oggi ampia libertà di scelta ai Comuni e alle imprese commerciali del territorio. Attraverso accordi con le associazioni di categoria ed i sindacati si può arrivare ad ulteriori deroghe. Sosteniamo e condividiamo in pieno l'azione del governatore Rossi».
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