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Pisa

Oggi summit nel cantiere del porto per decidere dove e come farla brillare

Un'altra bomba trovata sepolta a Marina

L’evacuzione di Marina
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L’evacuzione di Marina

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 PISA. Summit domani mattina nell'area in cui sono in corso i lavori per la realizzazione del porto, a Marina di Pisa.  Sotto osservazione, da parte degli artificeri e dei carabinieri, una bomba inesplosa ritrovata recentemente.  Si tratta di un ordigno del tutto diverso da quello ritrovato e fatto brillare alcuni mesi fa, una bomba pericolosissima e di grandi dimensioni.  In questo caso è stato trovato un proiettile da mortaio della lunghezza di sei centimetri e mezzo di diametro, di fatto una granata, seppure inesplosa.  L'ordigno per il momento è stato sistemato in un bunker che risale appunto all'ultima guerra, un rifugio che si trova nell'area dei lavori.  Lì non costituirebbe alcun pericolo per le persone. Domani mattina verrà esaminato e toccherà alla protezione civile decidere se farlo brillare direttamente sul posto, date le dimensioni contenute, o se cercare una sede più idonea, come una delle cave della provincia.  A trovare il proiettile compluto di artiglieria sono stati gli uomini della Sogelma, la società di Scandicci che è impegnata nella bonifica dell'area, pochi giorni prima di Natale.  Furono sempre loro a ritrovare la grande bomba incendiaria rimasta inesplosa dall'ultima guerra, che fu fatta brillare poi nella cava di Lajatico e per portar via la quale fu necessario evacuare dal centro di Marina 600 persone.  La bomba, un ordigno aereo trovato a circa due metri di profonità, del peso di duecentottanta chilogrammi, rimasta sepolta per più di sessanta anni vicino ad un marciapide in via Barbolani, fu fatta esplodere a fine maggio in un cava vicino a Lajatico, a Poggio Castellaro.  In quel caso intervennero forze dell'ordine, mezzi di soccorso, protezione civile e gli artificieri del genio Pontieri di Piacenza.  Innalzato un terrpieno lungo un costone naturale della cava, vi fu depositata la bomba, sopra la quale fu creata una camera di espansione con sacchi e tavolato per evitare l'effetto schegge.

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