Finanza
Fare la spesa è roba da ricchi
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Fare la spesa è diventato sempre più difficile per le tasche dei pisaniL'indice comunale dei prezzi segna un +3,6 rispetto ad un anno fa
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PISA. Costa tutto, o quasi, di più. Già si sapeva: il portafogli se n'era accorto subito. Ora ci sono anche i numeri a dimostrarlo, quelli dell'Unità statistica del Comune. Gli indici dei prezzi relativi a dicembre 2011 fanno registrare, in totale, un +3,6 rispetto all'anno precedente; e un +0,4 rispetto a novembre. Mese nel quale l'aumento era invece risultato inferiore, tanto da fermarsi al +0,1. Il dettaglio fornisce un identikit della spesa che presenta diverse curiosità. Facendo un piccolo riassunto si può dire che in casa tutto aumenta (dagli affitti ai costi condominiali) e così per quanto riguarda l'abbigliamento. Meglio acquistare un'auto a benzina anzichè diesel; il telefonino nuovo conviene, ma non più i servizi e la connessione a internet. E poi è più difficile andare al ristorante o in pizzeria, ma anche dal parrucchiere. Va meglio se si comprano latte, frutta fresca, patate e salse; scendono anche i prezzi degli alcolici e dei frigoriferi. Poca consolazione. Ma almeno andare in vacanza? Dipende dove: alberghi e pensioni sono più convenienti, avendo abbassato i prezzi per contrastare la concorrenza (e la crisi). Vediamo ora il dettaglio dei settori. Alimentari e bevande. Aumentano: riso, farina e altri cereali, pane, altri prodotti di panetteria e pasticceria, pasta, carne, salumi, pesce, frutti di mare, formaggi e latticini, burro, olio, frutta, zucchero, cioccolato, caffe tè, acque minerali, bevande analcoliche, succhi di frutta. In calo: cereali per colazione, latte fresco, frutta fresca, patate, confettura, marmellate e miele, salse e condimenti, sale, spezie. Bevande alcoliche e tabacchi. Aumentano: vini, birre, sigarette. In calo: alcolici e liquori, aperitivi. Abbigliamento e calzature. Aumentano: indumenti per uomo, indumenti per donna, servizi di lavanderia. Abitazione, acqua, energia e combustibili. Aumentano: affitti, servizio di idraulico, spese condominiali, gasolio per riscaldamento. Mobili, articoli e servizi per la casa. Aumentano: mobili per camera da letto, tappeti e moquette, tessuti per arredamento e tendaggi, biancheria da tavola e da bagno, cristalleria, stoviglie, ceramiche e porcellane, utensili da cucina non elettrici, prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa. In calo: frigoriferi, apparecchi per cottura cibi. Servizi sanitari e spese per la salute. Aumentano: test di gravidanza. In calo: prodotti farmaceutici, altre attrezzature ed apparecchi elettrici. Trasporti. Aumentano: automobili nuove diesel, pneumatici, benzina, carburanti, trasporti ferroviari passeggeri, voli nazionali, voli internazionali, trasporto marittimo. In calo: automobili nuove benzina, motocicli e ciclomotori, accessori per mezzi di trasporto privati. Comunicazioni. Aumentano: servizi postali, apparecchi per la telefonia fissa, servizi di telefonia fissa e mobile, connessione internet. In calo: apparecchi per la telefonia mobile. Ricreazione, spettacoli, cultura. Aumentano: apparecchi per suoni, immagini e video, autocaravan, giocattoli, articoli sportivi, piante, fiori, prodotti per animali domestici, servizi sportivi, cinema, teatri e concerti, canone tv, giornali, riviste e periodici, pacchetti vacanza. In calo: apparecchi per ricezione dei suoni, macchine fotografiche e videocamere. Istruzione: nessuna variazione. Servizi ricettivi e di ristorazione. Aumentano: ristoranti, pizzerie, prodotti di gastronomia, consumazioni al bar, mense aziendali, villaggi vacanze, campeggi. In calo: mense scolastiche, alberghi, motel, pensioni. Altri beni e servizi. Aumentano: servizi di parrucchiere per donna, trattamenti di bellezza, gioielleria, spese bancarie e finanziarie. In calo: prodotti di bellezza, articoli per bambini.
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