Il Tirreno

Pisa

Rebeldìa espone argomenti forti

Gianluca Campanella
L’avvocato Menzione
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L’avvocato Menzione

«Se il Comune non ci assegna l'area avrebbe un danno di 225.000 euro»

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PISA. Il Comune potrebbe avere un danno economico di 225mila euro se non assegnasse a Rebeldìa l'area tra via Andrea Pisano e via Atleti Azzurri. È questa una delle due "sorprese" con cui i rappresentanti del centro sociale incontreranno il sindaco Marco Filippeschi oggi pomeriggio. L'altra è un appello firmato dall'intellighenzia locale a favore del "Laboratorio delle disobbedienze".  Alle 17, infatti, ci sarà l'incontro fra amministrazione e Rebeldìa, durante il quale il sindaco darà una risposta definitiva a una storia che si trascina (almeno) dal 26 gennaio scorso. E illustrerà eventuali controdeduzioni alla memoria giuridica preparata da un gruppo di avvocati amministrativisti e presentata dal cartello che associa più di trenta sigle.  Il nodo centrale è proprio la Conferenza servizi tenuta un anno fa: Provincia, Università e Diritto allo studio Toscana si impegnavano a versare nelle casse di Pisa 15mila euro annui ciascuno, per cinque anni, se il Comune avesse assegnato un immobile di sua proprietà a Rebeldìa, che in cambio liberava la sede di via Battisti.  Il ragionamento della memoria giuridica è il seguente: è stata bandita una procedura per manifestazione di interesse sull'area di via Pisano da destinare a funzione sociale; i tre soggetti che hanno partecipato non sono stati giudicati idonei; al contrario, Rebeldìa ritiene «di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti». Conclusione: si proceda ad assegnazione diretta per attuare «la volontà istituzionale dell'ente di destinare quel bene all'associazionismo». In questo modo si riqualifica una zona lasciata «nel totale abbandono e degrado» e, soprattutto, si percorre «l'unica strada per accedere al finanziamento di 45mila euro annui per la durata di cinque anni».  I ragazzi del centro sociale fanno notare un'altra finezza: via Pisano è piena di erbacce ed è stato stimato che la ripulitura costi quasi 200mila euro, dunque più dei 132mila d'affitto necessari a garantirsi l'immobile per i 12 anni previsti dal bando del 23 marzo 2011. La proposta: «Puliamo noi e scomputiamo la nostra mano d'opera dall'affitto. Rinunciamo alla differenza del compenso».  A questo si aggiunge l'appello stilato dall'avvocato Ezio Menzione: Rebeldìa è ferma da un anno e «rischia di morire per consunzione. La città non può permettersi questo spreco sociale e culturale». Hanno firmato tanti professori universitari, architetti, medici e scienziati. Fra gli altri, ci sono anche Guido Tonelli (coordinatore al Cern di Ginevra del progetto che ha "fotografato" le tracce del bosone di Higgs), l'ex sindaco Piero Floriani e lo storico Adriano Prosperi.

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