Sicurezza
Resta da risolvere il problema della mancata coincidenza tra le rispettive scadenze dei mandati attuali: si parla di una possibile proroga
Pieroni mette nel mirino la presidenza della Sat
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A fianco, da sinistra Cavallaro, Giani e Pieroni; sotto la sede dellEnte Parco San Rossore Il presidente della Provincia potrebbe essere il successore di Cavallaro alla guida dell'aeroporto
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PISA. Scadenze in arrivo, poltrone in movimento. A Pisa si discute di cosa succederà per le cariche di presidente della Sat, la società di gestione dell'aeroporto Galilei, e dell'Ente Parco San Rossore. Vicende distinte, ma già assai animate. Nel caso della Sat, il presidente, l'avvocato Costantino Cavallaro, vedrà scadere il mandato a maggio. Da qualche giorno, come possibile successore si fa il nome del presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni. Ancora quella centrista come area politica di riferimento. Ci sono però aspetti da chiarire. Posto che Pieroni possa essere il candidato forte, va detto che il suo mandato alla Provincia (ente in via di cancellazione) scadrà solo nel 2014. Dunque non si può parlare di un semplice subentro. Si dice anche però che Cavallaro potrebbe ottenere un anno di proroga. In questo caso, se ci fosse una reale convergenza sul nome di Pieroni, l'anno di differenza sarebbe solo uno. Altra partita delicata è quella per il nuovo presidente dell'Ente Parco. E' stata prolungata di un mese (fino al 20 gennaio) la scadenza del bando, prima di portare in Regione il quintetto dei nomi. Si dovrebbe andare all'alternanza tra un presidente espressione pisana e uno lucchese. Dopo Giancarlo Lunardi (con interregno di Elisabetta Norci) toccherebbe quindi ad un lucchese. Da quel versante è spuntato il nome di Marco Marcucci, già presidente della Regione e sindaco di Viareggio. Dentro il Pd si discute e ci si confronta. A Pisa però non tutti concordano su Marcucci, tanto che si è parlato anche, come candidato, dell'ex presidente della Provincia Gino Nunes. Il governatore Enrico Rossi, dal canto suo, sarebbe però per un nome nuovo e non troppo "politico". Si vorrebbe anche andare da più parti verso un ricambio generazionale. L'ago della bilancia potrebbe essere rappresentato dal nuovo direttore generale (l'attuale è Sergio Paglialunga): una scelta pisana potrebbe far venire meno altri veti.
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