Il Tirreno

Pisa

La clientela è formata da pensionati e da gente per cui la spesa può essere insostenibile

Obbligo catene, rivolta sul monte Serra

Pierluigi Ara
La strada che porta sul Serra passando per Calci
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La strada che porta sul Serra passando per Calci

Insorgono i ristoratori: così nei nostri locali non verrà più nessuno

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 MONTESERRA. Polemiche roventi per l'obbligo imposto agli utenti della strada di portare a bordo le catene o montare le ruote termiche. I locali che sono sul monte Serra e località vicine protestano per il provvedimento che considerano penalizzante ai fini dell'attività lavorativa. «È assolutamente esagerato e fuori luogo», commenta Paolo Degli Innocenti, titolare del locale "Le Porte".  «Il Monte Serra - continua Degli Innocenti - non è luogo di passaggio obbligato verso altri luoghi per cui si rende necessario essere muniti di particolari dispositivi al fine di assicurare la sicurezza a se stessi e agli altri. Neve e ghiaccio sulle nostre strade? Saranno sì e no quattro o cinque giorni all'anno. Dunque sproporzionato alle concrete necessità questa misura imposta. Per la stessa logica si imporrebbe allora analogo provvedimento per recarsi alla Verruca o magari a Montenero, o sulle colline livornesi».  «Invece - si infervora Degli Innocenti - così facendo si sferra un colpo mortale al lavoro del monte pisano. I nostri clienti sono soprattutto persone semplici, di modesta estrazione sociale ed economica, molti i pensionati che si vorrebbero obbligare a comprare le catene. Non poteva esserci una norma più impopolare e soprattutto inutile. Nei palazzi di chi di dovere si ripensi e si riveda il tutto. Le catene e le ruote termiche rappresentano per chi lavora sul monte pisano un'autentica spada di Damocle, in grado - è la conclusione - di mettere definitivamente in ginocchio la nostra economia».  Maurizio Bonanni, del "Conventino" di Tre Colli: «Allora meglio sarebbe stato imporre a tutti, nessuno escluso, per legge le catene o le gomme invernali così come il triangolo di sosta, le pettorine catarinfrangenti: questo per fare un esempio. Così come adesso impone l'amministrazione comunale, con il silenzio assenso dei Comuni, punisce tantissime persone che diserteranno i nostri locali anche se il fondo stradale sarà ottimale e splenderà magari il sole».

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di Redazione Pisa