Proteste
Negozi aperti per l'Epifania
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Lunardi sindaco di Vecchiano e immagini di saldi in arrivo e shopping Liberalizzazione o no, i saldi non si fermano neanche domenica
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PISA. Liberalizzazione o non liberalizzazione, nel giorno dell'Epifania e domenica 8 gennaio i negozi nell'area pisana saranno aperti. Come avviene quindi ogni anno, possibilità di sfruttare il giorno festivo dopo il via ufficiale dei saldi fissato per domani. L'appuntamento giunge in piena discussione per quanto riguarda l'applicabilità o meno della norma sulla liberalizzazione degli orari dei negozi inserita nella manovra Monti. Discussione che ora dopo ora registra prese di posizione sempre più decise contro la deregulation. I Comuni dell'area pisana (San Giuliano, Calci, Vecchiano, Cascina, Vicopisano ed il capoluogo) lunedì prossimo si siederanno al tavolo di concertazione con sindacati e associazioni di categoria. Sarà quella la sede in cui verrà presa una decisione definitiva sulla gestione di orari e aperture per il 2012. Nel frattempo si registra una nuovo chiarimento da parte della Regione sulle competenze che spettano agli enti locali in materia di commercio, attraverso una circolare approvata lunedì sera dalla giunta. Secondo la Regione, la norma approvata il 27 dicembre scorso (possibilità di apertura fino a 13 ore giornaliere) trova piena applicazione perchè relativa ad una materia di competenza delle Regioni. La circolare ha sortito i primi effetti nel nostro territorio. Il Comune di Pontedera ieri mattina ha varato, insieme alle associazioni di categoria, il programma delle aperture festive per il 2012 chiudendo di fatto la porta alla liberalizzazione; confermata, quindi, la possibilità di apertura per 15 domeniche da gennaio a novembre, oltre a tutto il mese di dicembre. Nelle altre festività serrande chiuse, con sanzioni per i trasgressori. Tornando all'Epifania e a domenica 8 gennaio, come detto Pontedera le ha già previste nel calendario delle aperture consentite. Pisa in queste ore deciderà se varare una ordinanza ad hoc, considerando che il tavolo di concertazione fissato dal Comune è lunedì. In ogni caso i negozi potranno stare aperti senza incorrere in nessuna sanzione; se non ci sarà nessuna comunicazione da Palazzo Gambacorti, varrà la norma sulla liberalizzazione del governo Monti. Intanto, Vecchiano ha la sua ordinanza. Citando il tavolo di concertazione del 30 dicembre, e attendendo il prossimo di lunedì, concede la deroga all'obbligo di chiusura festiva in tutto il territorio per il 6 e l'8 gennaio «rinviando - si legge nell'ordinanza del sindaco Lunardi - ad un successivo atto la determinazione di un calendario di aperture festive alla luce di quanto potrà scaturire dai tavoli di concertazione e dei necessari chiarimenti normativi su possibili conflitti tra la competenza legislativa statale e quella regionale». Daniele Benvenuti ALTRI SERVIZI A PAG. 2
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