Sicurezza
GLI SCHIERAMENTI
Solo Legacoop e Federdistribuzione per la linea Monti
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PISA. Al tavolo di concertazione sugli orari partecipano, insieme ai Comuni dell'area pisana, Confesercenti, Confcommercio, consumatori, sindacati, Legacoop e Federdistribuzione. Favorevoli alla liberazione Legacoop e Federdistribuzione. Federdistribuzione che però potrebbe saltare la riunione di lunedì prossimo; l'associazione, che rappresenta la grande distribuzione, il 22 dicembre scorso è uscita da Confcommercio. Uscita che le impedirebbe di sedere al tavolo in quanto non riconosciuta dal Cnel (il consiglio nazionale dell'economia e del lavoro). A tale proposito Confcommercio Pisa ha scritto all'assessore Forte per ribadire l'anomalia. Parere contrario alla liberalizzazione anche da parte dei tre sindacati; Filcams, Fisascat e Uiltucs, «chiedono che si rispetti la normativa regionale emanata il 27 dicembre scorso che prevede la concertazione e la regolamentazione degli orari». «Da sempre sosteniamo - scrivono in una nota congiunta le tre sigle - che la liberalizzazione non è motivo di rilancio dell'economia e dei consumi o libera concorrenza, ma un peggioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori e la rottura di equilibrio tra piccola, media e grande distribuzione».
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