Finanza
Saldi al via, ecco le norme da ricordare
D.B.
Da giovedì partono gli sconti, ma le previsioni non sono rosee
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PISA. Conto alla rovescia per il via ufficiale ai saldi invernali. Quest'anno a Pisa (ed in tutta la Toscana), sconti a partire da giovedì 5 gennaio fino al 5 marzo. Secondo le stime dell'ufficio studi di Confcommercio ogni famiglia, spenderà 403 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento ed accessori. Ecco alcune regole da ricordare. Innanzitutti i cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme; in questo caso c'è tempo fino 60 giorni dalla data dell'acquisto. Per i pagamenti le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione. Infine i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale e c'è obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Ma cosa si attendono i commercianti? Lapidaria Confesercenti: «Per sapere come saranno i saldi basta guardare alla famiglia media che ha visto aumentare le spese fisse per al gestione familiare del 6%-7%, perdendo contemporaneamente un altro 6%-7% in potere d'acquisto. I saldi sono lo specchio dell'economia del Paese, e per questo ci aspettiamo una flessione». Le fa eco Confcommercio: «I saldi arrivano dopo un dicembre debole in cui i commercianti per sostenere consumi già deboli, laddove possibile, hanno assorbito l'aumento dell'Iva. Ora con l'avvio dei saldi confidiamo in una boccata d'ossigeno per le vendite».
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