Il dolore
Riparte il censimento per chi è senza fissa dimora
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PISA. Il vicesindaco, Paolo Ghezzi, ha risposto prontamente all'allarme lanciato da Equality Italia, rete trasversale per i diritti civili, che ha evidenziato il rischio per i senza fissa dimora di non esser censiti, con gravi conseguenze per loro. A cominciare dalla negazione di alcuni diritti fondamentali. «Ci siamo accorti - ha detto Dario Marchi, di Equality Italia - che per un disguido sulla definizione della tipologia di residenza, l'Istat non aveva inviato tramite posta ai senza fissa dimora dei questionari del censimento. Molte di queste persone, già difficili da raggiungere, hanno ora invece la possibilità di ricevere la corrispondenza tramite un servizio appositamente offerto dal Comune. Sfuggire al censimento della popolazione può generare effetti molto pesanti: si rischia di ritrovarsi cancellati dai registri anagrafici perdendo così la possibilità di ottenere i documenti d'identità, come di non aver diritto al medico di famiglia e non potere concorrere all'assegnazione di alloggi». Il Comune di Pisa ha pertato rassicurato Equality Italia che provvederà ad inviare per posta ai senza fissa dimora una comunicazione chiara e che ricorderà le scadenze e le modalità per rispondere al censimento in questione.
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