Attenzione
Parere negativo sullimpianto da realizzare davanti alla spiaggia del Gombo
La Soprintendenza boccia l'eolico
Giovanni Parlato
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Pale eoliche installate in mare Il progetto non considera la presenza del Parco di San Rossore
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PISA. Dopo il semaforo rosso arrivato dall'Ente Parco di S. Rossore e dai Comuni di Pisa, Vecchiano e S. Giuliano, ecco un altro stop dalla Sovrintendenza di Pisa al progetto del parco eolico davanti Marina di Pisa. Il progetto di sfruttare la superficie del mare dove installare 38 aerogeneratori (le pale eoliche) sparsi su una superficie «grande cinque volte la città di Pisa» secondo una descrizione del sindaco Marco Filippeschi, non convince soltanto gli amministratori e chi gestisce il Parco, ma la stessa Sovrintendenza ai beni ambientali e architettonici. La Sovrintendenza ha risposto ad un parere che gli era stato chiesto dalla Capitaneria di Porto di Livorno che sta gestendo l'istruttoria, ovvero sta raccogliendo i pareri per conto del ministero delle Infrastutture e dei trasporti. In pratica, sarà questo ministero a decidere se concedere la concessione demaniale dello specchio d'acqua alla Seva srl, la società valdostana con sede legale a Milano che ha presentato il progetto. La Sovrintendenza, nella sua relazione, fa presente che l'intervento è «afferente al Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli (riserva Unesco della biosfera) e, in particolare, il tratto è ricompreso fra le foci dei fiumi Arno e Serchio che delimitano la Tenuta di San Rossore». Ed è proprio la presenza della Tenuta, il maggiore ostacolo al piano di energia eolica. La scelta dello specchio d'acqua non considera i valori paesaggistici e monumentali dei luoghi in base al decreto ministeriale del 12 dicembre del 2005 e considera, a torto, che il luogo abbia una scarsa attrattività turistica «negando - è scritto nella relazione - implicitamente l'enorme potenziale di sviluppo e valorizzazione offerto dalla Tenuta di San Rossore che oggi già ospita attività ippiche, culturali, convegnistiche, didattiche, e soltanto in una parte dei suoi edifici». Inoltre, un grande potenziale di sviluppo e valorizzazione hanno le strutture presenti nel macchia di Migliarino dove c'è un piano di recupero e valorizzazione delle spiagge. Per queste ragioni, «risulta anacronistica - scrive la Sovrintendenza - la motivazione addotta nella relazione tecnica per la scelta del sito, che dichiara quella zona di mare "...esente da vincoli di protezione ambientale" in cui è "fortemente limitata l'attività turistica ed è vietata la balneazione" e definisce questo prezioso tratto di costa "... a bassa vocazionalità turistica" rendendo così ".. l'impatto visivo generato dalla presenza degli aerogeneratori, meno incidente"». Tutte considerazioni dei progettisti che vengono respinte dalla Sovrintendenza che, alla fine, esprime un «parere contrario all'innalzamento del parco eolico proposto in uno dei paesaggi più significativi della costa toscana». Attualmente, i sindaci di Pisa, San Giuliano e Vecchiano - dopo avere inviato il loro parere negativo - non hanno avuto più aggiornamenti sul destino del progetto. «Non dubitavo che la Sovrintendenza avrebbe preso le distanze dal progetto», dice Marco Filippeschi sindaco di Pisa. «Un parere, quello della Sovrintendenza, completo sugli aspetti paesaggistici difficilmente confutabile», è l'opinione di Giancarlo Lunardi, sindaco di Vecchiano. E Paolo Panattoni, sindaco di San Giuliano, afferma: «La Sovrintendenza credo che abbia individuato le promblematiche del progetto che, secondo me, a queste condizioni non andrà avanti».
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