Finanza
Spariscono i cassonetti
Giovanni Parlato
Saranno installate isole ecologiche interrate
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PISA. È in arrivo una rivoluzione nelle abitudini dei cittadini. Spariranno gli oltre mille cassonetti della spazzatura sparsi in città e al loro posto saranno realizzate isole ecologiche interrate. Per gettare il sacchetto sarà necessario introdurre la tessera, mentre a tutti i commercianti (non solo quelli del centro storico) sarà esteso il porta a porta. L'operazione costerà due milioni e mezzo di cui la metà arriverà dall'Ato (Ambiente territoriale ottimale) il cui presidente per la costa è il sindaco Marco Filippeschi, mentre l'altra metà arriverà direttamente dalle casse comunali.
«Entro la settimana ci sarà la firma dell'Ato per il via libera del finanziamento - afferma Federico Eligi, assessore comunale all'ambiente - e quindi potremo pianificare il lavoro. Ci saranno degli incontri con la Soprintendenza per decidere insieme dove collocare le isole interrate ed entro dicembre del 2012 sarà terminata la prima tranche che prevede la spesa della metà dei finanziamenti complessivi».
Le priorità di questo piano saranno il centro storico e il litorale dove l'amministrazione comunale ha già realizzato delle isole ecologiche interrate sia a Marina che a Tirrenia «ma quelle che collocheremo in città saranno diverse», spiega l'assessore la cui delibera per l'intervento è stata approvata nell'ultima riunione di giunta dell'anno appena terminato. Nelle isole ecologiche sarà possibile gettare quattro tipi di rifiuti: il multimateriale (che comprende plastica, vetro, lattine e tetrapac), l'organico, la carta e l'indifferenziato dove andrà tutto il resto che non va negli altri contenitori.
«Il cassonetto per ogni tipo di rifiuti che andrà sotto terra - spiega l'assessore Eligi - sarà più grande del cassonetto che si trova sulle nostre strade. Il contenitore avrà una maggiore ampiezza e questo ci potrà permettere di razionalizzare il servizio con una serie di risparmi. La voce che aumenta notevolmente i costi della raccolta riguarda soprattutto la frequenza della raccolta, ovvero il numero dei giri con cui i mezzi raccolgono i rifiuti. Con il sistema dei cassonetti interrati questa frequenza sarà ridotta e di conseguenza caleranno i costi del servizio». Un primo passo, oltre quello del lavoro in sinergia con la Sovrintendenza, sarà quello di quantificare il numero delle isole ecologiche interrate. Avedo una maggiore ampiezza, il numero sarà inferiore rispetto ai cassonetti. Almeno del 50 per cento. Per esempio, oggi in via Mazzini ci sono quattro posti dove sono collocati i cassonetti, mentre in questa strada basteranno due luoghi dove interrare i cassonetti.
«E va anche considerato che potrà essere installata una pressa, per esempio per la carta, in modo che possa entrare più materiale», aggiunge Federico Eligi il quale aggiunge che ancora non è stato deciso se sarà introdotta la tessera con la pesatura in modo che il cittadino possa avere uno sconto sulla tassa dei rifiuti. Un'altra rivoluzione riguarda anche i commercianti. «Tutte le utenze domestiche pisane avranno il servizio completo del porta a porta», conclude l'assessore Eligi.
«Entro la settimana ci sarà la firma dell'Ato per il via libera del finanziamento - afferma Federico Eligi, assessore comunale all'ambiente - e quindi potremo pianificare il lavoro. Ci saranno degli incontri con la Soprintendenza per decidere insieme dove collocare le isole interrate ed entro dicembre del 2012 sarà terminata la prima tranche che prevede la spesa della metà dei finanziamenti complessivi».
Le priorità di questo piano saranno il centro storico e il litorale dove l'amministrazione comunale ha già realizzato delle isole ecologiche interrate sia a Marina che a Tirrenia «ma quelle che collocheremo in città saranno diverse», spiega l'assessore la cui delibera per l'intervento è stata approvata nell'ultima riunione di giunta dell'anno appena terminato. Nelle isole ecologiche sarà possibile gettare quattro tipi di rifiuti: il multimateriale (che comprende plastica, vetro, lattine e tetrapac), l'organico, la carta e l'indifferenziato dove andrà tutto il resto che non va negli altri contenitori.
«Il cassonetto per ogni tipo di rifiuti che andrà sotto terra - spiega l'assessore Eligi - sarà più grande del cassonetto che si trova sulle nostre strade. Il contenitore avrà una maggiore ampiezza e questo ci potrà permettere di razionalizzare il servizio con una serie di risparmi. La voce che aumenta notevolmente i costi della raccolta riguarda soprattutto la frequenza della raccolta, ovvero il numero dei giri con cui i mezzi raccolgono i rifiuti. Con il sistema dei cassonetti interrati questa frequenza sarà ridotta e di conseguenza caleranno i costi del servizio». Un primo passo, oltre quello del lavoro in sinergia con la Sovrintendenza, sarà quello di quantificare il numero delle isole ecologiche interrate. Avedo una maggiore ampiezza, il numero sarà inferiore rispetto ai cassonetti. Almeno del 50 per cento. Per esempio, oggi in via Mazzini ci sono quattro posti dove sono collocati i cassonetti, mentre in questa strada basteranno due luoghi dove interrare i cassonetti.
«E va anche considerato che potrà essere installata una pressa, per esempio per la carta, in modo che possa entrare più materiale», aggiunge Federico Eligi il quale aggiunge che ancora non è stato deciso se sarà introdotta la tessera con la pesatura in modo che il cittadino possa avere uno sconto sulla tassa dei rifiuti. Un'altra rivoluzione riguarda anche i commercianti. «Tutte le utenze domestiche pisane avranno il servizio completo del porta a porta», conclude l'assessore Eligi.
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