Il dolore
Pisa, i protagonisti del 2011
◗
Dianora Poletti e Giuseppe ForteDianora Poletti sale: giurista, pisana d’adozione da fine ottobre presidente della prestigiosa Fondazione Versiliana. Giuseppe Forte, assessore comunale al commercio, scende
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CHI SALE:
Prete di lotta e di governo
Monsignor Aldo Armani nelle notti d’estate imbraccia (metaforicamente) il mitra e combatte la movida di piazza dei Cavalieri. Ma di giorno il prete “di lotta e di governo” accoglie in casa sua comitati e sindaco, provando a farli parlare. O denuncia il degrado di una pala del Vasari aggredita dalle muffe: la “Lapidazione” nella chiesa di Santo Stefano. Urla per sette mesi finché Bernardo Caprotti (Esselunga) mette 70mila euro per il restauro. Missione compiuta!
Il recordman delle cariche conquista anche la Confindustria regionale
Pierfrancesco Pacini è il recordman di accumulo cariche: giorni fa ha aggiunto alla sua sterminata collezione la presidenza di Confindustria regionale. Un po’ come Peppo, il personaggio di una barzelletta che per dimostrare il suo potere si affaccia dalla finestra col Papa; e un giapponese in piazza San Pietro chiede: «Chi è l’uomo vestito di bianco accanto a Peppo? ». In Pacini, però, c’è una differenza: l’uomo ha stile e non ama apparire. Il rovescio della medaglia è Pierfrancesco Pacini che non sai mai quale sia la prossima “finestra”.
L'imprenditore che aiuta gli alluvionati di Aulla
Un imprenditore non è soltanto uno nato per fare soldi, ma anche uno che, quando serve, si mette al servizio del territorio. Lo sa molto bene Mario Federighi, patron (con il fratello Federigo) dell’industria farmaceutica Farmigea e sponsor dell’omonima squadra di pallamano, che dopo l’alluvione in Lunigiana e Cinque Terre chiama i giocatori reduci da una vittoria e li premia portandoli ad Aulla (Massa Carrara) a spalare fango.
La preside sembrava una meteora intanto guida la Versiliana
Sembrava arrivata alla presidenza della facoltà di Economia per un colpo di fortuna: Massimo Augello nell’ottobre 2010 diventa rettore e lascia il posto libero. E sembrava destinata alla parabola della “meteora”: apparizione improvvisa e altrettanto veloce scomparsa. Infatti, con la riforma dell’Ateneo, Dianora Poletti, giurista, pisana d’adozione, andrà in un dipartimento incompatibile con la sua presidenza. Tuttavia la qualità è “uscita” sulla distanza: da fine ottobre Poletti è presidente della prestigiosa Fondazione Versiliana. E lancia la sfida: risanamento e crescita della programmazione.
Un avvocato al vertice della Fondazione Teatro
Giuseppe Toscano, avvocato di grido, conquista la poltrona più importante nel consiglioi di amministrazione della Fondazione Teatro di Pisa: quella di presidente. Già consigliere, Toscano, 52 anni, risponde all’identikit fornito dal suo predecessore, Sergio Cortopassi, che ha sempre parlato di «un tecnico in continuità».
Da assessore a presidente di Acque la rinascita dell’ex sfidante del sindaco
Sette vite, come i gatti. Assessore al Comune, sfidante di Filippeschi alle primarie mai disputate. Poi l’eclissi. Quindi la direzione del Piano strategico e un passaggio in auto, a fari spenti, dato al sindaco Filippeschi che era stato quasi aggredito nel maggio 2010. Giuseppe Sardu è tutto questo e molto di più: in primavera ha preso il timone di Acque Spa. L’azienda di servizi idrici con il nuovo presidente continua a crescere e diventa un player nazionale.
La ricercatrice precaria che sfonda in Europa con il cuore artificiale
Elisabetta Rosellini, 30 anni, di Santa Maria a Monte, coordina “Bioscent”, progetto comunitario per creare un tessuto artificiale che rigeneri il miocardio infartuato e salvi vite umane. Otto Paesi europei, undici università, quattro industrie e 6,5 milioni di euro. A capo di tutto c’è lei, precaria di Ingegneria biomedica. A chi le offre prime pagine sui giornali e grandi foto (è anche molto carina), risponde: parlate con l’ufficio stampa dell’Ate Elisabetta Rosellini neo, devo lavorare...
CHI SCENDE:
Poteva diventare il nuovo Romeo ma alla fine non ha avuto il coraggio
Piero Camilli aveva la possibilità di diventare il nuovo Romeo, o giù di lì. Ma ha abdicato. Non ce l’ha fatta a vendere il Grosseto, non ha avuto il coraggio o la possibilità di tenere anche il Pisa. Pazienza. Ma l’allontanamento volontario da Pisa è avvenuto in modo traumatico, gettando sulle spalle di Carlo Battini tutto il carico di una società onerosa da mandare avanti. Un balletto durato tutta l’estate, in cui il Comandante si è mangiato l’eredità di consensi di cui disponeva. Meno male che Battini si è messo una mano sul cuore e ha rimediato.
Prima lo sciopero degli ambulanti e ora rivolta dei bancarellai
Giuseppe Forte, assessore comunale al commercio, ha certamente un ruolo scomodo, ma pesano certe scelte. Sulla questione del parcheggio in via Paparelli, gli ambulanti hanno scioperato in primavera e per la mancanza dei cartelli turistici degli alberghi è scoppiata la protesta. Sulla tassa di soggiorno, l’assessore ha iniziato la trattativa con Federalberghi trascurando altre associazioni di categoria. Infine, la questione del trasferimento delle bancarelle dal Duomo: Forte è stato accusato di non avere intrapreso la via della concertazione.
La stangata dell’ex democristiano che difende la casta delle Province
Andrea Pieroni, presidente della Provincia, ex democristiano, da sempre alla corte di Enrico Letta e Paolo Tognocchi, ai quali deve la sua carriera politica, dà il via alla mini stangata su Rc auto e imposta sui rifiuti: in media 19 euro in più all’anno di tasse provinciali. Ok, il governo toglie i fondi agli enti locali e bisogna pur far quadrare il bilancio del 2012. È uno sporco lavoro e qualcuno deve pur farlo: è toccato a Pieroni. Ma proprio quando si annuncia l’abolizione delle Province (e qui il presidente dissente), l’aumento, a torto o a ragione, rischia d’apAndrea Pieroni parire ai cittadini come l’ennesimo atto della casta.
Il pizzino nelle mani di Monti firmato dall’onorevole capocordata
«Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno...». Firmato: Enrico. Il pizzino del pisano Letta a Monti è la classica buccia di banana su cui tutti possono scivolare. In un primo momento il deputato del Pd, eterno giovane della politica italiana, capocordata con un passato nella Dc, vice del segretario Bersani nonché nipote del ben più potente e berlusconiano Gianni, cerca di uscirne bene: «Un’ottima giornata per l’Italia, un po’ meno per me. Aiuto! Mai più letterine in vita mia». Ma la brutta figura, prova di vecchi metodi poco trasparenti, ormai è rimediata e da quell’incidente nasce la stretta per fotografi e giornalisti parlamentari: niente più sguardi indiscreti.
Cantieri, una vertenza trascinata troppo a lungo
Dalla primavera di quest’anno il liquidatore del gruppo Baglietto, Federico Galantini, ha annunciato più volte la soluzione per i Cantieri di Pisa: prima lo sbarco dei russi, poi i cinesi. Sembrava che i comunisti dovessero salvare il mondo, ma i lavoratori non hanno ancora certezze e sono sempre più in ansia per il futuro. L’ultima voce: «Un gruppo del nord è interessato».
La confraternita ha fatto un buco milionario
Sul vocabolario una volta alla voce “confraternita” c’era scritto: «Associazione di laici e credenti, finalizzata a opere di carità o a pratiche liturgiche ». La locale Misericordia ha accumulato un debito milionario, il cda si è dimesso e oltre 60 lavoratori rischiano il posto. La nuova versione dei dizionari moderni è: «Confraternita. Non vedete alla voce di Pisa».
I pendolari dei rifiuti che producono degrado
Si è rischiata persino la guerra dei rifiuti tra Pisa e i Comuni di Vecchiano e San Giuliano. Ma il pendolare la mattina viene a lavorare in città e continua indifferente: quando va bene abbandona la sua immondizia al primo cassonetto appena giunto nel capoluogo. Quando ha fretta, la lancia in corsa dal finestrino. Perché? A casa sua il porta a porta è scomodo.
Prete di lotta e di governo
Monsignor Aldo Armani nelle notti d’estate imbraccia (metaforicamente) il mitra e combatte la movida di piazza dei Cavalieri. Ma di giorno il prete “di lotta e di governo” accoglie in casa sua comitati e sindaco, provando a farli parlare. O denuncia il degrado di una pala del Vasari aggredita dalle muffe: la “Lapidazione” nella chiesa di Santo Stefano. Urla per sette mesi finché Bernardo Caprotti (Esselunga) mette 70mila euro per il restauro. Missione compiuta!
Il recordman delle cariche conquista anche la Confindustria regionale
Pierfrancesco Pacini è il recordman di accumulo cariche: giorni fa ha aggiunto alla sua sterminata collezione la presidenza di Confindustria regionale. Un po’ come Peppo, il personaggio di una barzelletta che per dimostrare il suo potere si affaccia dalla finestra col Papa; e un giapponese in piazza San Pietro chiede: «Chi è l’uomo vestito di bianco accanto a Peppo? ». In Pacini, però, c’è una differenza: l’uomo ha stile e non ama apparire. Il rovescio della medaglia è Pierfrancesco Pacini che non sai mai quale sia la prossima “finestra”.
L'imprenditore che aiuta gli alluvionati di Aulla
Un imprenditore non è soltanto uno nato per fare soldi, ma anche uno che, quando serve, si mette al servizio del territorio. Lo sa molto bene Mario Federighi, patron (con il fratello Federigo) dell’industria farmaceutica Farmigea e sponsor dell’omonima squadra di pallamano, che dopo l’alluvione in Lunigiana e Cinque Terre chiama i giocatori reduci da una vittoria e li premia portandoli ad Aulla (Massa Carrara) a spalare fango.
La preside sembrava una meteora intanto guida la Versiliana
Sembrava arrivata alla presidenza della facoltà di Economia per un colpo di fortuna: Massimo Augello nell’ottobre 2010 diventa rettore e lascia il posto libero. E sembrava destinata alla parabola della “meteora”: apparizione improvvisa e altrettanto veloce scomparsa. Infatti, con la riforma dell’Ateneo, Dianora Poletti, giurista, pisana d’adozione, andrà in un dipartimento incompatibile con la sua presidenza. Tuttavia la qualità è “uscita” sulla distanza: da fine ottobre Poletti è presidente della prestigiosa Fondazione Versiliana. E lancia la sfida: risanamento e crescita della programmazione.
Un avvocato al vertice della Fondazione Teatro
Giuseppe Toscano, avvocato di grido, conquista la poltrona più importante nel consiglioi di amministrazione della Fondazione Teatro di Pisa: quella di presidente. Già consigliere, Toscano, 52 anni, risponde all’identikit fornito dal suo predecessore, Sergio Cortopassi, che ha sempre parlato di «un tecnico in continuità».
Da assessore a presidente di Acque la rinascita dell’ex sfidante del sindaco
Sette vite, come i gatti. Assessore al Comune, sfidante di Filippeschi alle primarie mai disputate. Poi l’eclissi. Quindi la direzione del Piano strategico e un passaggio in auto, a fari spenti, dato al sindaco Filippeschi che era stato quasi aggredito nel maggio 2010. Giuseppe Sardu è tutto questo e molto di più: in primavera ha preso il timone di Acque Spa. L’azienda di servizi idrici con il nuovo presidente continua a crescere e diventa un player nazionale.
La ricercatrice precaria che sfonda in Europa con il cuore artificiale
Elisabetta Rosellini, 30 anni, di Santa Maria a Monte, coordina “Bioscent”, progetto comunitario per creare un tessuto artificiale che rigeneri il miocardio infartuato e salvi vite umane. Otto Paesi europei, undici università, quattro industrie e 6,5 milioni di euro. A capo di tutto c’è lei, precaria di Ingegneria biomedica. A chi le offre prime pagine sui giornali e grandi foto (è anche molto carina), risponde: parlate con l’ufficio stampa dell’Ate Elisabetta Rosellini neo, devo lavorare...
CHI SCENDE:
Poteva diventare il nuovo Romeo ma alla fine non ha avuto il coraggio
Piero Camilli aveva la possibilità di diventare il nuovo Romeo, o giù di lì. Ma ha abdicato. Non ce l’ha fatta a vendere il Grosseto, non ha avuto il coraggio o la possibilità di tenere anche il Pisa. Pazienza. Ma l’allontanamento volontario da Pisa è avvenuto in modo traumatico, gettando sulle spalle di Carlo Battini tutto il carico di una società onerosa da mandare avanti. Un balletto durato tutta l’estate, in cui il Comandante si è mangiato l’eredità di consensi di cui disponeva. Meno male che Battini si è messo una mano sul cuore e ha rimediato.
Prima lo sciopero degli ambulanti e ora rivolta dei bancarellai
Giuseppe Forte, assessore comunale al commercio, ha certamente un ruolo scomodo, ma pesano certe scelte. Sulla questione del parcheggio in via Paparelli, gli ambulanti hanno scioperato in primavera e per la mancanza dei cartelli turistici degli alberghi è scoppiata la protesta. Sulla tassa di soggiorno, l’assessore ha iniziato la trattativa con Federalberghi trascurando altre associazioni di categoria. Infine, la questione del trasferimento delle bancarelle dal Duomo: Forte è stato accusato di non avere intrapreso la via della concertazione.
La stangata dell’ex democristiano che difende la casta delle Province
Andrea Pieroni, presidente della Provincia, ex democristiano, da sempre alla corte di Enrico Letta e Paolo Tognocchi, ai quali deve la sua carriera politica, dà il via alla mini stangata su Rc auto e imposta sui rifiuti: in media 19 euro in più all’anno di tasse provinciali. Ok, il governo toglie i fondi agli enti locali e bisogna pur far quadrare il bilancio del 2012. È uno sporco lavoro e qualcuno deve pur farlo: è toccato a Pieroni. Ma proprio quando si annuncia l’abolizione delle Province (e qui il presidente dissente), l’aumento, a torto o a ragione, rischia d’apAndrea Pieroni parire ai cittadini come l’ennesimo atto della casta.
Il pizzino nelle mani di Monti firmato dall’onorevole capocordata
«Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno...». Firmato: Enrico. Il pizzino del pisano Letta a Monti è la classica buccia di banana su cui tutti possono scivolare. In un primo momento il deputato del Pd, eterno giovane della politica italiana, capocordata con un passato nella Dc, vice del segretario Bersani nonché nipote del ben più potente e berlusconiano Gianni, cerca di uscirne bene: «Un’ottima giornata per l’Italia, un po’ meno per me. Aiuto! Mai più letterine in vita mia». Ma la brutta figura, prova di vecchi metodi poco trasparenti, ormai è rimediata e da quell’incidente nasce la stretta per fotografi e giornalisti parlamentari: niente più sguardi indiscreti.
Cantieri, una vertenza trascinata troppo a lungo
Dalla primavera di quest’anno il liquidatore del gruppo Baglietto, Federico Galantini, ha annunciato più volte la soluzione per i Cantieri di Pisa: prima lo sbarco dei russi, poi i cinesi. Sembrava che i comunisti dovessero salvare il mondo, ma i lavoratori non hanno ancora certezze e sono sempre più in ansia per il futuro. L’ultima voce: «Un gruppo del nord è interessato».
La confraternita ha fatto un buco milionario
Sul vocabolario una volta alla voce “confraternita” c’era scritto: «Associazione di laici e credenti, finalizzata a opere di carità o a pratiche liturgiche ». La locale Misericordia ha accumulato un debito milionario, il cda si è dimesso e oltre 60 lavoratori rischiano il posto. La nuova versione dei dizionari moderni è: «Confraternita. Non vedete alla voce di Pisa».
I pendolari dei rifiuti che producono degrado
Si è rischiata persino la guerra dei rifiuti tra Pisa e i Comuni di Vecchiano e San Giuliano. Ma il pendolare la mattina viene a lavorare in città e continua indifferente: quando va bene abbandona la sua immondizia al primo cassonetto appena giunto nel capoluogo. Quando ha fretta, la lancia in corsa dal finestrino. Perché? A casa sua il porta a porta è scomodo.
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