Sicurezza
La ricercatrice precaria che sfonda in Europa con il cuore artificiale
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Elisabetta Rosellini 1 MINUTI DI LETTURA
Elisabetta Rosellini, 30 anni, di Santa Maria a Monte, coordina "Bioscent", progetto comunitario per creare un tessuto artificiale che rigeneri il miocardio infartuato e salvi vite umane. Otto Paesi europei, undici università, quattro industrie e 6,5 milioni di euro. A capo di tutto c'è lei, precaria di Ingegneria biomedica. A chi le offre prime pagine sui giornali e grandi foto (è anche molto carina), risponde: parlate con l'ufficio stampa dell'Ateneo, devo lavorare...
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