Sicurezza
CANTIERI DI PISA
Gli operai scrivono a Napolitano
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PISA. Una lettera di auguri al presidente Giorgio Napolitano, per ricordargli che «la lotta» è ancora in corso, ma anche perché, oggi «che forse cominciamo a vedere un po' di luce in fondo al tunnel della disperazione di questi mesi, abbiamo pensato a lei, che non ha mai mancato di sostenere i tantissimi che come noi si battono per difendere lavoro e dignità». L'hanno scritta al Capo dello Stato i lavoratori dei Cantieri Navali di Pisa. Fu proprio Napolitano, durante la sua visita a Pisa, a spronare gli operai a non mollare e «a farsi ascoltare da chi non li vuol sentire». Per questo Andrea Laganà e Umberto Nannola, delle rsu aziendali, hanno scritto al presidente della Repubblica ricordandogli di avere trascorso «gran parte del 2011 (più di 8 mesi, dal 27 aprile) in assemblea permanente nel nostro posto di lavoro, lottando per affermare quel concetto che abbiamo poi stampato sulla maglia che le abbiamo regalato. I Cantieri di Pisa sono di chi ci lavora». I lavoratori hanno concluso con un invito a Napolitano: «Se le cose andranno come auspichiamo, ci piacerebbe averla con noi al varo della prima barca che nel 2012 uscirà dai Cantieri di Pisa».
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