Il Tirreno

Pisa

«C'è il pericolo di aumenti ingiustificati»

Gianluca Federici
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Gianluca Federici

Il sindacato: vigileremo per tutelare i cittadini a reddito fisso

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 PISA. Taglio e colore ai capelli? Cinquanta euro prima della manovra Monti, settanta dopo la manovra. «Qui i conti non tornano», sbotta il segretario generale provinciale della Cisl Gianluca Federici, facendo il bilancio di fine anno.  «Siamo stati i primi a dire che il decreto salva Italia avrebbe avuto riflessi negativi sui bilanci familiari. Ma non può giustificare aumenti così eclatanti».  Eppure la storia raccontata dal sindacalista è vera, riferita da una cliente abituale di una parrucchiera pisana.  È il segnale che l'invito al rigore, al sacrificio e all'equità rivolto da Monti al popolo italiano, evidentemente, non è stato colto da tutti. Il risultato? «La signora, con buona probabilità, in futuro si adatterà a portare i capelli bianchi. E preferirà svuotare il suo portafoglio per i generi alimentari. Magari quelli acquistati al discount», conclude Federici.  Con lui sta l'associazione dei consumatori Adiconsum: «Denunceremo pubblicamente tutti gli aumenti ingiustificati che ci verranno segnalati», commentano gli operatori. All'interno di Adiconsum, nel 2011, si è costituito un osservatorio giuridico per vagliare meglio le singole questioni che interessano gli utenti. Lo presiede l'avvocato Giacomo Orsucci.  Nel cahier de doleance, il segretario generale della Cisl Federici rammenta anche l'utilizzo che molte aziende fanno di neodiplomati e neolaureati. Tirocinanti a costo zero (o minimo) per diversi mesi, e assai preziosi perché capaci di sostituire in toto o almeno in parte lavoratori veri: salvo poi essere salutati con una pacca sulle spalle.  «La questione della congruità dei contratti rispetto alle reali mansioni dei lavoratori è primaria», commenta il segretario della Cisl.

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