Il Tirreno

Pisa

LA STORIA

Nel 1927 il Consorzio tra le due città, poi arrivò la concessione

L. M.

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 PISA. «Una gestazione travagliata, ma con un buon parto». E' la descrizione della storia dell'accordo di spartizione dei beni fatta da Giuseppe Taddei, l'ingegnere che ha seguito il compendio dell'ex ferrovia.  Una storia iniziata nel 1927 con il Regio Decreto che sanciva la costituzione del consorzio tra le amministrazioni comunali e provinciali di Pisa e Livorno. Due anni più tardi si ebbe la concessione della ferrovia elettrica Pisa-Marina di Pisa-Calambrone, entrata in funzione nel 1932 e poi prolungata con la tratta da Calambrone a Livorno attiva dal 1935.  La concessione del 1929 doveva durare 70 anni, ma dopo soli 31 anni si verificò un'anomalia significativa. Nel 1960 infatti il Ministero dei Trasporti soppresse l'esercizio ferroviario e incaricò gli enti locali di sostituirlo con un servizio di autobus. Gli enti avrebbero dovuto anche custodire i beni della linea in attesa di stabilirne la destinazione. Il 20 gennaio 1999 segnò la scadenza della concessione e l'estinzione del consorzio ferrotramviario.  La nuova convenzione per l'acquisizione dei beni vide la Provincia di Pisa capofila in una "trattativa lunga e difficile" secondo Taddei. Tre i passi importanti fino all'accordo definitivo: una nuova stima dei beni, l'atto di compravendita con l'Eni di vari appezzamenti e l'accordo del 13 dicembre 2011 tra i quattro enti per la regolarizzazione delle reciproche partite di dare e avere.

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