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Pisa

Gli operai dei Cantieri Navali scrivono a Napolitano

Gli operai dei Cantieri Navali scrivono a Napolitano

Fu proprio Napolitano, durante la sua visita a Pisa, l'ottobre scorso, a spronare gli operai «a non mollare e a farsi ascoltare da chi non li vuol sentire»

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Una lettera di auguri al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per ricordargli che «la lotta» è ancora in corso ma anche perchè, oggi «che forse cominciamo a vedere un po' di luce in fondo al tunnel della disperazione di questi mesi, abbiamo pensato a lei, che non ha mai mancato di sostenere i tantissimi che come noi si battono per difendere il proprio lavoro e la propria dignità». L'hanno scritta al Capo dello Stato i lavoratori dei Cantieri Navali di Pisa.

Del resto fu proprio Napolitano, durante la sua visita a Pisa, l'ottobre scorso, a spronare gli operai «a non mollare e a farsi ascoltare da chi non li vuol sentire»; per questo Andrea Laganà e Umbetto Nannola, delle rsu aziendali, hanno scritto al presidente della Repubblica ricordandogli di avere trascorso «gran parte del 2011 (più di 8 mesi, dal 27 aprile) in assemblea permanente nel nostro posto di lavoro, lottando per affermare quel concetto che abbiamo poi stampato sulla maglia che le abbiamo regalato. I Cantieri di Pisa sono di chi ci lavora».

I lavoratori hanno concluso con un invito a Napolitano: «Se le cose andranno come auspichiamo ci piacerebbe tanto averla con noi al varo della prima barca che nel 2012 uscirà dai Cantieri di Pisa, per festeggiare insieme quei concetti di forza, tenacia, competenza e onestà di intenti che le sono tanto cari e che speriamo possano essere alla base non solo della rinascita dei Cantieri di Pisa, ma anche della nostra tanto amata Italia, unita e fondata sul lavoro».

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