Il Tirreno

Pisa

I COMMERCIANTI

«Servono più cestini»

F.L.

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 PISA. «Sindaco, sul decoro della città la invitiamo ad ascoltare di più i commercianti». Va al contrattacco la Confcommercio attraverso il suo vicepresidente Elisabetta Ficeli: «Ha ragione Filippeschi - dice - a stigmatizzare pubblicamente il gesto di queste commesse. Apprezziamo la sua determinazione nel denunciare un simile episodio, ma vorremmo vedere la stessa indignazione davanti a scene molto più gravi che avvengono nella nostra città. Pensiamo ai vicoli del centro storico trasformati in latrine a cielo aperto; alle condizioni in cui versa la zona della stazione o piazza delle Vettovaglie. I turisti troppo spesso definiscono sporca e maltenuta». E poi: «E' un fatto di educazione, d'accordo, ma non possiamo esimerci dal domandare al sindaco, perchè a Pisa sia impossibile trovare un solo bagno pubblico, perchè i cestini a disposizione siano molto rari, perchè le strade ed i marciapiedi siano spesso in brutte condizioni. Riqualificazione e decoro urbano sono fondamentali per la vita e l'attività dei commercianti, i quali in prima persona si spendono tutti i giorni in questa direzione e hanno tutto l'interesse a lavorare in una città pulita e ordinata. Bene le grandi opere, ma è doveroso prestare cura e attenzione anche alle piccole necessità».  Roberto Balestri, presidente Confesercenti (e commerciante di Corso Italia), dice la sua: «Non possiamo che condividere lo sfogo del sindaco. Il gesto che ha descritto parte sicuramente da una questione di educazione sulla quale c'è ancora molto da fare. Troppi, purtroppo, non considerano il bene pubblico come un bene proprio. Nessuno penserebbe di gettare una sigaretta sul pavimento di casa. Da questi gesti, però, si deve cercare spunti per migliorare».  In che modo? «Ad esempio dotando Corso Italia, come da noi richiesto, di più cestini con posacenere in modo da spegnere la sigaretta prima di gettarla nel cestino stesso. Una volta colmata questa lacuna, si potrà anche pensare ad eventuali sanzioni. Da parte nostra c'è tutto l'interesse che Corso Italia, dopo decenni di attesa, rimanga il salotto buono della città. Non a caso l'impegno dei nostri soci, anche in occasione della recente Notte Bianca, è sempre massimo».

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