Il Tirreno

Pisa

A corto di farmaci salvavita

Candida Virgone
Pazienti in attesa in farmacia
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Pazienti in attesa in farmacia

Farmacisti in guerra: i pazienti devono andare a Lucca o Livorno

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 PISA. Farmacisti in lotta per le scorte su farmaci salvavita e ad alto costo. I pazienti in cura infatti, secondo una denuncia capitanata dal dottor Ugo Mugnaini, hanno atteso nelle ultime settimane anche quindici giorni per avere un farmaco indispensabile per le loro terapie.  Il consiglio al paziente in questi casi? «Ascolti, passi il foro e vada a Lucca, lì lo trova. Oppure arrivi a Stagno». E così, si lamentano i farmacisti, i pisani devono andar fuori per avere, come è nei loro diritti, con le facilitazioni previste e dunque a titolo gratuito, farmaci importanti: si va da antitumorali e antileucemici ad anticoagulanti e antistamici o ormoni, medicine ad alto costo. Questo perché? Ad acquistare questi farmaci, per conto di Asl, ospedali e per la distribuzione territoriale, sono le Estav, gli enti per i servizi tecnico-amministrativi di area vasta. Bene, le Estav di Lucca e Livorno, come quella di Grosseto, autorizzano i farmacisti a cedere questi farmaci in totale assistenza del servizio sanitario nazionale, magari anche rimettendoci. Qui no. Così, al pisano che non vuole o non può attendere, non resta che spostarsi in altre città vicine o, se può permetterselo, pagare di tasca propria.  «Nel periodo natalizio - aggiunge Mugnaini - c'erano diversi giorni di attesa. Ora l'attesa si è ridotta, ma resta ancora troppo alta». La riduzione delle scorte nel periodo prenatalizio sarebbe imputabile ad un inventario organizzato dall'Estav proprio allora, impegno che avrebbe impedito i rifornimenti.  «Quando finiscono le scorte - continua Mugnaini - che sono sempre abbastanza ridotte visti i costi di questi prodotti al servizio sanitario nazionale, la farmacia che resta sprovvista le chiede al magazzino convenzionato, che deve consegnare i farmaci entro 12-24 ore. Ma in questi ultimi mesi le consegne dell'Asl ai magazzini sono avvenute spesso con forti ritardi, provocando la proteste nelle sedi opportune delle farmacie convenzionate e degli utenti. Il responsabile del servizio farmaceutico territoriale dell'Asl, il dottor Tiberio Corona, anche lui farmacista, ha portato avanti ottimamente un continuo monitoraggio delle esigenze per evitare nuove carenze. Pare che prima di Natale, a peggiorare la situazione, ci sia stato questo inventario dell'Estav, senza aver prima provveduto alla copertura delle carenze dei magazzini, facendo slittare le consegne di 3-4 giorni e sottoponendo il servizio sul territorio a disfunzioni gravissime.  «Ho mandato a Lucca - racconta un farmacista - una signora che aveva bisogno urgentemente di un antivirale». «Una ricetta per un farmaco antineoplastico - dice un altro - è rimasta parcheggiata qui un paio di settimane. Ho passato più tempo a spiegare ai pazienti questa lotta con la burocrzia che a fare il mio lavoro...».

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