Sicurezza
DOPO LO TSUNAMI
Ricostruito dalla Provincia un centro di formazione professionale
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PISA. Sette anni fa, il 26 dicembre 2004, un violento maremoto a circa 160 chilometri a est di Sumatra scatenò un'onda anomala che travoLse le coste thailandesi e indonesiane, quelle indiane e dello Sri Lanka: lo tsunami. Il bilancio delle vittime, peraltro mai compleato, fu impressionante: oltre 230.000 quelle accertate in quattordici Paesi del Sud-Est asiatico. «Nel settimo anniversario della sciagura - ricorda il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni - il pensiero corre a Mary Yuranda, la ragazzina indonesiana che dopo sette anni ha ritrovato la sua famiglia e i suoi affetti. Mary è forse il simbolo di una tragedia che in pochi istanti ha travolto e cancellato migliaia di famiglie, che oggi tornano di nuovo a vivere insieme. La cooperazione e la solidarietà internazionale in questi sette anni, e fin dai primi giorni, non hanno mancato di aiutare quei Paesi, attraverso un lavoro prezioso che continua ancora oggi. La Provincia di Pisa, tramite l'Istituzione Centro Nord-Sud è stata protagonista di questa grande operazione voluta dalla Regione Toscana». All'interno del progetto che la stessa Regione Toscana ha messo in campo per le popolazioni colpite dalla tsunami, aggiunge l'assessore provinciale alla cooperazione Silvia Pagnin, «siamo intervenuti in Sri Lanka e abbiamo operato nel distretto di Hambantota. Nello specifico abbiamo ricostruito gli edifici del centro di formazione professionale della cittadina di Ranna. Oggi i lavori sono terminati, ma prosegue la nostra attività e per il 2012 siamo impegnati nell'attuazione del progetto, promosso dal Tavolo Asia della Regione Toscana, "Non abbandoniamo la terra: rafforziamo la coesione sociale e sviluppo comunitario in Sri Lanka ed India". Lavoreremo per potenziare servizi sociali, economici e organizzativi delle comunità danneggiate dal maremoto».
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