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Pisa

Salvato da due angeli in divisa

Salvato da due angeli in divisa

Vigilesse convincono imprenditore a non gettarsi dalla Torre Un'ora col fiato sospeso, poi nella piazza il miracolo di Natale

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 PISA. Veri e propri angeli in divisa si sono rivelate due vigilesse che il giorno di Natale, per quasi un'ora, hanno «contrattato» con un imprenditore fiorentino, il quale, preso da un attimo di sconforto, voleva lanciarsi giù dalla Torre Pendente. Sotto, il solito spettacolo inqualificabile, con curiosi e turisti, molti dei quali armati di macchina fotografica.  Le due giovani donne, l'agente scelto Silvia Sagliocco e l'assistente Cinzia Vierucci, sotto la regia dell'ispettore Alessandro Novi, hanno saputo condurre la mediazione con grande amore, sollecitando l'imprenditore, un fiorentino cinquantenne, a pensare ai propri affetti e soprattutto alla sua nipotina, per la quale raccontava di aver preparato tanti regali sotto l'albero.  Tutto è iniziato alle 2.20 del pomeriggio e si è felicemente concluso un'ora dopo, un'ora che la piazza ha vissuto col fiato sospeso. Insieme ai vigili erano intervenuti 113, carabinieri, 118 e vigili del fuoco. L'uomo ha comprato un biglietto ed è salito fino al settimo anello, scavalcando la ringhiera e minacciando di gettarsi nel vuoto. In cima alla cella campanaria c'era una sorvegliante che ha subito allertanto i vigili urbani in turno e poi è scattato l'allarme generale.  Silvia e Cinzia sono salite in cima ed hanno iniziato con l'uomo un lungo colloquio che ha cercato di toccare tutte le corde dei sentimenti. Sono malato - ha detto lui - e per questo voglio decidere io quando andarmene. Alla fine una dei due agenti gli ha porto la mano e l'imprenditore, convinto e commosso, l'ha presa. Aiutato dai vigili del fuoco ha scavalcato e poi è sceso a terra dalle scale interne con i suoi «salvatori». Intanto telefonicamente erano stati avvertiti la moglie e il figlio dell'uomo: afflitto da un momento di depressione - hanno raccontato - l'imprenditore aveva lasciato casa sua sconvolto.  Una volta a terra è stato portato in ambulanza in clinica psichiatrica, dove i medici lo hanno affidato al figlio che era arrivato a prenderlo. Il suo male, in effetti, sarebbe legato a problemi familiari e di abbattimento morale. Ma il Natale, col coraggio di questi due angeli in divisa, ci ha fatto il regalo più bello. C.V.

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