Sicurezza
Ambulanti della Toscana con i bancarellai
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La recente serrata delle bancarelle in piazza del Duomo Confcommercio in piazza contro il trasferimento dal Duomo
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PISA. Sul caso del trasferimento delle bancarelle da piazza dei Miracoli e sulla decisione del sindaco, la Confcommercio non ci sta e chiama a raccolta gli ambulanti di tutta la Toscana. Franco Palermo, presidente Fiva, tuona parole di fuoco contro l'amministrazione comunale. «Porteremo a manifestare in città gli ambulanti di tutta la Toscana, pur di difendere il nostro sacrosanto diritto al lavoro e alla dignità - afferma Palermo -. Le dichiarazioni di guerra del sindaco Filippeschi, che pensa di risolvere questa delicata e complessa questione con una semplice ordinanza, non ci intimoriscono per nulla». E il presidente Fiva della Confcommercio sottolinea come «l'amministrazione ha rinunciato sin dall'inizio ad ogni forma di dialogo e di concertazione con la categoria, cercando di imporre una soluzione inutilmente drastica. Un diktat che non possiamo accettare passivamente». Quindi, il rappresentante di categoria enumera quali sarebbero i danni all'occupazione: «Lasciare piazza del Duomo significa di fatto morire commercialmente, mandare in fumo oltre 300 posti di lavoro e nel cestino ingenti investimenti economici, frutto di grandissimi sacrifici personali e di speranze per il futuro. Ma significa rinnegare anche le numerose vittorie legali che negli anni hanno sancito il nostro diritto alla posizione che abbiamo. Sarà un lungo braccio di ferro legale. Pensiamo che vi siano ancora le condizioni per un radicale ripensamento in extremis da parte dell'amministrazione comunale, viceversa noi, a queste condizioni, non abbiamo più nulla da perdere». A fianco degli ambulanti scende in campo anche Elisabetta Ficeli, vicedirettore Confcommercio, la quale fa sapere che l'associazione «sposerà le iniziative che gli ambulanti decideranno di assumere. Ci colpisce molto, il vero e proprio atto di guerra che l'amministrazione comunale ha mosso nei loro confronti, con una aggressività che riscontriamo raramente». Fa setire la sua voce anche Cristina Antonelli della Casa Editrice Bonechi: «Siamo una casa editrice specializzata in guide turistiche sul territorio italiano. Come fornitore dei banchi del Duomo, siamo a loro fianco e manifestiamo con loro. Sappiamo bene che in ambito turistico la posizione è fondamentale per il banco che vende. NOn capiamo perché l'amministrazione voglia penalizzarli».
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