Il Tirreno

Pisa

«Vogliamo il parco a Cisanello»

La manifestazione con Babbo Natale in favore del Parco di Cisanello
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La manifestazione con Babbo Natale in favore del Parco di Cisanello

Centinaia di lettere indirizzate al municipio

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PISA. «Caro Marco, facci un regalo!».  Questa frase, semplice ma eloquente, compare sulle centinaia di letterine a forma di palle di Natale che i cittadini hanno riempito e che hanno recapitato simbolicamente all'amministrazione di palazzo Gambacorti appendendole all'albero di Natale cittadino in piazza XX Settembre.

Marco non è altri che il sindaco Filippeschi, e il regalo che si chiede è la realizzazione del Parco di Cisanello previsto nei piani urbanistici della città, «ma passato negli anni in secondo piano - dicono le associazioni Legambiente, Lipu, Mosquito, Wwf e Comitato per l'acquedotto mediceo - a causa dei numerosi progetti di edilizia pubblica previsti in quell'area».

La novità sostanziale - proseguono le associazioni - «è che, per bocca degli stessi amministratori della Provincia di Pisa, proprietaria della maggior parte dell'area, i progetti ipotizzati (nuova sede della Provincia, complesso scolastico Concetto Marchesi, tribunale e altri uffici) sono di fatto decaduti. A questo punto come cittadini e associazioni ambientaliste della città ci sembra scontato esclamare: "Bene, facciamoci finalmente il parco tanto atteso!"»

Secondo le associazioni, «sarebbe un bel messaggio da parte delle amministrazioni provinciale e comunale (anche se è la seconda che deve decidere) annunciare, parallelamente ai numerosi lavori pubblici, grandi opere, nuove strade e cementificazioni varie, la realizzazione di un grande parco urbano, che copra l'intera superficie rimasta libera tra via Cisanello e via Bargagna. Un parco dove andare a passeggiare, a leggere il giornale, a giocare col cane, a fare i pic nic, a giocare a fresbee: un parco che rappresenta il sogno di tanti.

Un parco da pensare tutti insieme, che sappia rispettare e valorizzare la natura spontanea che si è sviluppata in questi anni di abbandono, e che sappia al contempo rispondere alle esigenze di svago e socialità della città. Un parco che rappresenti il cuore di una nuova idea di città, in cui la centralità sia delle persone e non delle auto e del cemento. In attesa del regalo di Natale, confermiamo la nostra disponibilità a contribuire ad un percorso partecipato per pensare il futuro parco».

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