Toscana
La tradizione più forte della crisi: menù da 35 euro a persona
Renata Viola
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PISA. Davanti alla tradizione non c'è crisi che tenga. I ristoratori pisani hanno pensato di assicurarsi il pienone lasciando sostanzialmente invariato il costo del pranzo di Natale e del cenone di fine anno, rispetto al 2010. I menù natalizi, a base di carne, partono dai 35 euro a persona; per il Capodanno, dove le portate sono più numerose e per lo più a base di pesce, non si spendono meno di 60 euro a testa, ma si può arrivare anche a 90. Qualcuno nel prezzo offre anche l'intrattenimento musicale, mentre i vini e lo spumante sono esclusi e faranno la differenza.
All'Osteria del Porton Rosso, pranzo di Natale "alla carta" con aggiunta di piatti a base di cinghiale, grazie ad una battuta di caccia particolarmente fortunata. Il costo oscilla sui 30/35 euro. Cenone di Capodanno a 70 euro, con antipasti misti di mare, due primi a base di pesce, catalana e frittura mista per secondo, dessert, spumante, un bianco ed un rosso di Bolgheri. Nella storica trattoria "Da Bruno" Dario presenta il pranzo di Natale che rispetta la tradizione di terra, con cappone e capretto, ma si puo'optare anche per il menù alla carta.
Il costo è di 60 euro, per il cenone non si spende meno di 90: antipasto di ostriche e crudité di mare, un bis di primi (mare e terra), due secondi, gamberoni e filetto, sformatino di verdure, ananas, millefoglie e champagne. Per i più giovani, prezzi più contenuti allo Zerocinquanta in via San Francesco. La filosofia è quella di diversificare i menù in base alla stagionalità e preferire la produzione locale, biologioca, a chilometraggio zero.
Il cuoco Marco dice di aver pensato ad un menù per stasera a base di pesce: intingolo di mare con riso Venere, linguine con gallinella, broccoli e pomodori, filetto di branzino al vapore con verdure, il tutto per 30 euro, bevande escluse. Per il 31 cena di terra molto più abbondante, con due antipasti, due fritturine, polenta e pasta fritta, un risotto alla verza e crespelle di radicchio e gorgonzola come primi e l'agnello agli odori di campo per secondo. Per dolce, la fonduta di cioccolato di De Bondt.
Vini e spumante compresi nel prezzo, a 50 euro. Anche "Ir Tegame", il ristorante aperto da qualche settimana in piazza Cairoli e già famoso tra i giovani per il giropasta, propone il pranzo natalizio a 50 euro, comprensivo di vino. Un antipasto misto, un primo di pasta fresca ed un altro di ravioli in salsa d'anatra, filetto per secondo e dolci. Più economica la cena del 31, a 35 euro, con quattro primi cucinati al momento, acqua e vino. Due turni: dalle 20 alle 22,30 e dalle 22,30 a mezzanotte.
All'Osteria del Porton Rosso, pranzo di Natale "alla carta" con aggiunta di piatti a base di cinghiale, grazie ad una battuta di caccia particolarmente fortunata. Il costo oscilla sui 30/35 euro. Cenone di Capodanno a 70 euro, con antipasti misti di mare, due primi a base di pesce, catalana e frittura mista per secondo, dessert, spumante, un bianco ed un rosso di Bolgheri. Nella storica trattoria "Da Bruno" Dario presenta il pranzo di Natale che rispetta la tradizione di terra, con cappone e capretto, ma si puo'optare anche per il menù alla carta.
Il costo è di 60 euro, per il cenone non si spende meno di 90: antipasto di ostriche e crudité di mare, un bis di primi (mare e terra), due secondi, gamberoni e filetto, sformatino di verdure, ananas, millefoglie e champagne. Per i più giovani, prezzi più contenuti allo Zerocinquanta in via San Francesco. La filosofia è quella di diversificare i menù in base alla stagionalità e preferire la produzione locale, biologioca, a chilometraggio zero.
Il cuoco Marco dice di aver pensato ad un menù per stasera a base di pesce: intingolo di mare con riso Venere, linguine con gallinella, broccoli e pomodori, filetto di branzino al vapore con verdure, il tutto per 30 euro, bevande escluse. Per il 31 cena di terra molto più abbondante, con due antipasti, due fritturine, polenta e pasta fritta, un risotto alla verza e crespelle di radicchio e gorgonzola come primi e l'agnello agli odori di campo per secondo. Per dolce, la fonduta di cioccolato di De Bondt.
Vini e spumante compresi nel prezzo, a 50 euro. Anche "Ir Tegame", il ristorante aperto da qualche settimana in piazza Cairoli e già famoso tra i giovani per il giropasta, propone il pranzo natalizio a 50 euro, comprensivo di vino. Un antipasto misto, un primo di pasta fresca ed un altro di ravioli in salsa d'anatra, filetto per secondo e dolci. Più economica la cena del 31, a 35 euro, con quattro primi cucinati al momento, acqua e vino. Due turni: dalle 20 alle 22,30 e dalle 22,30 a mezzanotte.
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