Il Tirreno

Pisa

Bancarelle al Duomo, muro contro muro

I commercianti: siamo allibiti dalla risposta del primo cittadino

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 PISA. È muro contro muro tra operatori di piazza dei Miracoli e Comune. L'intervista del sindaco Marco Filippeschi al nostro giornale, secondo gli ambulanti, ha chiuso ogni speranza di dialogo.  «Siamo allibiti dalle dichiarazioni del sindaco - spiega Gianmarco Boni a nome della commissione delle bancarelle del Duomo -. Dopo l'incontro dell'altro giorno a palazzo Gambacorti, aspettavamo un atteggiamento diverso in cui ci fosse spazio al dialogo. Invece una chiusura netta. Non sarà certo questo a fermarci - conclude Boni -. Proprio ieri abbiamo avuto la solidarietà dei nostri colleghi di tutti i mercati della provincia. Confesercenti e Confcommercio sono dalla nostra parte e porteremo avanti la nostra battaglia. Battaglia per difendere il nostro diritto al lavoro ed un mercato storico per la città».  Le parole del sindaco al nostro giornale hanno fatto sobbalzare anche il vicedirettore di Confesercenti Giulio Garzella: «Il primo cittadino dice che le leggi sono cambiate - attacca - rispetto a quelle che hanno sempre fatto vincere tutti i ricorsi degli operatori del Duomo (fino alla Cassazione). È vero, sono cambiate. Ma con aspetti ancora più favorevoli agli ambulanti. Il fatto che venga sottolineato come tutti gli atti saranno istruiti con i crismi di legge, evidenzia una certa preoccupazione del Comune. Forse perchè i loro consulenti legali conoscono bene la materia e le difficoltà ad affrontarla».  Per Confesercenti rimane poi la spina della mancata concertazione. Ancora il vicedirettore: «Il sindaco parla di percorso condiviso, ma sono solo parole. Ad oggi, ad esempio, non abbiamo ancora ricevuto le documentazioni richieste per le osservazioni. A cominciare dal progetto che giustifichi una cantiere di tali dimensioni (7 metri di profondità per 240 di lunghezza, nda). Senza considerare il fatto - dice ancora Garzella - che la soluzione adeguata di cui parla l'amministrazione comunale è un parcheggio scambiatore per il quale occorrerà anche una variante urbanistica per permettere l'eventuale presenza delle bancarelle».  Ma alla base rimangono i timori sul futuro lavorativo degli operatori. «Pensare di mandare 46 attività commerciali in un'area senza alcuna certezza di lavoro, in un periodo terribile per l'economia - insiste il vicedirettore di Confesercenti - è incredibile. Non si pensa alle conseguenza per tanti posti di lavoro. Peccato che il Comune parli tanto di concertazione - conclude - pensi alla conferenza di servizi per ogni iniziativa, e non si sia nemmeno degnato di convocare la categoria degli ambulanti per illustrare sia il progetto dei lavori che l'ipotesi di trasferimento. La categoria prosegue nella mobilitazione, sperando che il dialogo con il Comune di Pisa riprenda prima di giungere ad uno scontro legale».

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