Il dolore
Misericordia, oggi il commissario incontra gli istituti di credito
Il giorno delle banche
Candida Virgone
◗
La sede della Misericordia nel quartiere Cep Martedì i sindacati e mercoledì i volontari
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. È ottimista il dottor Stefano Ragghianti, il commissario incaricato di salvare la Misericordia dal collasso. Questa mattina sarà il giorno delle banche. Ragghianti incontrerà i responsabili di alcuni istituti di credito e sarà un appuntamento che servirà a far luce sulla reale situazione economica della arcinonfraternita pisana, settecento anni di gloriosa storia che rischiano di finire alle ortiche. Si parla di un buco milionario - le cifre sussurrate in giro oscillano dagli undici ai quindici milioni di euro - dovuto per la maggior parte a falle nella gestione ordinaria. Anche se c'è chi mette sotto accusa investimenti azzardati e dismissioni di beni poco oculate. «Sono ottimista - ribadisce Ragghianti - ma aspetto ancora di vedere i conti complessivi». La prossima settimana sarà il giorno dei sindacati, anche se alcuni incontri, ma del tutto informali per ora, ci sono già stati in questi primi giorni di soggiorno pisano del commercialista lucchese chiamato a ripianare i debiti. Mentre per il 29 sera alle 21 è in calendario un'assemblea con tutti i volontari. I sindacati però restano ancora mel terrore di ridimensionamenti fatali. «Un piano di ristrutturazione - spiega Ragghianti - ci vuole assolutamente. Partiremmo dal lavoro già svolto dallo studio Falorni, che sarà arricchito con altri contributi, e vedremo in che modo sarà possibile intervenire. È chiaro che dei ridimensionamenti ci saranno senz'altro, non si può prevedere di quale entità e in quali campi, ma credo che non si potrà prescindere da questa soluzione». Dopo la messa a casa dei primi contratti a tempo determinato, i dipendenti, una settantina, sono scesi a 63. nei primi contatti, informali, con la componente sindacale, in particolare Cobas e Cgil, è stata difesa ad oltranza la Cooperativa La Fratellanza, per la quale si era parlato inizialmente di liquidazione coatta. È stato chiesto al Monti della situazione il salvataggio della Coop e dei suoi lavoratori e soprattutto è stato sollecitato il ripristino della direzione. Una poltrona vuota da mesi, da quando, a maggio, il direttore era stato licenziato. Ieri mattina intanto il commissario ha avuto un incontro con il prefetto, Antonio De Bonis. Intanto per il momento, al capezzale del malato, a Pisa, insieme a Ragghianti, c'è una task-orce integralmente confederale i cui componenti vengono tutti da fuori Pisa. Ne fa parte anche Alberto Corsinovi, vicepresidente nazionale e presidente regionale della confraternita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
