Il Tirreno

Pisa

C'è la crisi, ma non per il lusso

Carlo Venturini
La vetrina di un’agenzia di viaggi e l’interno di una palestra
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La vetrina di un’agenzia di viaggi e l’interno di una palestra

Vanno a ruba nelle agenzie i viaggi da migliaia di euro

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 PISA. La stangata di Monti? Me la smaltisco al mare in Malesia. Forse per esorcizzare la tenaglia su stipendi e pensioni o forse perché non conviene più lasciare i soldi in banca, fatto sta che la crisi morde, è vero, ma non tutti rinunciano ai piaceri della vita. E quindi si spende fino a 7mila euro per una vacanza di 7 giorni (se si riesce a trovare posto), e poi si affronta la crisi a testa alta con un bel taglio e colore fatto dal parrucchiere di grido.  Poi, come se non bastasse, meglio fronteggiare lo spauracchio dell'Imu e della patrimoniale con glutei ed addominali scolpiti in palestre sempre piene. Insomma, la crisi c'è ma per piacersi e piacere si spende ugualmente.  Facendo un giro di telefonate tra diverse agenzie emerge che c'è chi ha fatto come regalo di laurea al proprio fidanzato un viaggetto di 6 giorni a Londra per 3000 euro e chi per il viaggio di nozze ne ha spesi 15mila.  L'esperienza dell'agenzia Norci Viaggi, partner del sito www.saimicadove.it, è particolarmente importante perché raccoglie prenotazioni sia in ufficio che attraverso internet.  «Nonostante la crisi - dicono dall'agenzia - è veramente difficile trovare posti liberi a Natale anche volendo spendere 7-8mila euro».  Giuseppe Cianci dell'agenzia dice: «La gente vuol viaggiare bene, comoda e con tutte le sicurezze del caso. Predilige mete sempre più particolari perché grazie ad internet c'è più possibilità di informarsi».  Ed ecco che si affacciano la Malesia, la Cambogia, il Laos, il Madagascar al posto della classica Zanzibar o delle crociere ormai un po' fuori moda.  «Sono andati molto bene anche i viaggi di un giorno o due per lo shopping natalizio nei famosi mercati di Natale in quel di Bolzano, Verona, Insbruck, Vienna», dicono dalla Norci.  «A novembre c'è stata una certa flessione di prenotazioni - spiega Alessandro Lintrieri della Marco Polo Viaggi - ma dicembre è tornato ai livelli di sempre con prenotazioni verso la Martinica ed il Mar Rosso».  C'è dunque chi, nonostante la crisi bussi alle porte, fa le valigie con dentro il costume da bagno e chi non rinucia minimamente al taglio dei capelli fatto a regola d'arte. «Riduzioni? Del mercato? Chi? Noi? Certo che no. Anzi, abbiamo un buon 10% in più di clientela».  A parlare è Jerry, ispiratore dei tagli e delle acconciature che escono dal suo Rais e che si fanno notare a Pisa come a Viareggio e Firenze. «Le donne non arretrano di fronte alla crisi, al massimo arretrano di fronte ai panettoni - dice Jerry - ma ai capelli, al colore, all'acconciatura, al taglio e quindi al sentirsi bene con se stesse e con gli altri, a quello no, non possono rinuciare. È una questione vitale».  Se il presidente Monti richiede sforzi e sacrifici, sudore e sangue per i tempi che verranno, in molti lo hanno preso alla lettera perché le palestre, sì, anche quelle sono piene.  «Non abbiamo registrato nessun calo o almeno nessun calo che sia di una qualche rilevanza - dicono dalla palestra Ginnastica Pisana - in quanto l'esercizio fisico, fatto con professionisti seri, è legato in maniera indissolubile alla salute e quindi al benessere».  Ed il benessere non lo si elimina per decreto.

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