Il dolore
Soldi, oro e pellicce: colpo da film
Pierluigi Ara
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Signorini e la ricostruzione di un furto in casaL'imprenditore e politico Signorini vittima del mega-furto
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VECCHIANO. Colpo grosso dei ladri in un'abitazione. Il bottino, per essere un furto in casa, è stratosferico: risulta nell'ordine di centinaia di migliaia di euro. Il furto, l'ennesimo, in riva al Serchio. È successo la notte tra martedì e mercoledì. Nel mirino la casa di Stefano Signorini, noto ristoratore del litorale pisano e leader della Lega Nord del Lungomonte, dopo essere uscito anni fa da Forza Italia.
Stefano Signorini era al lavoro a Marina di Pisa dove è titolare del ristorante «Barbarossa», locale molto noto sul lungomare. La moglie Paola e i figli Federico e Alice, da qualche giorno, sono fuori paese per un breve periodo di vacanza. Dunque nell'appartamento - quando sono entrati i malviventi - non c'era nessuno. Probabilmente tutto è stato programmato nei minimi dettagli.
«È un fatto che il raid è sicuramente opera di ladri esperti, professionisti del crimine», commenta Signorini intento ad effettuare un primo inventario di quello che è stato portato via. «Hanno raziato tutto ciò che aveva un certo valore», precisa aggiungendo: «una cosa impressionante». Gli intrusi erano evidentemente a conoscenza, oltre che delle abitudini del padrone di casa, anche delle caratteristiche del fabbricato, adiacente a un giardino e un terreno coltivato.
Prima di forzare un ingresso ed entrare in casa, hanno prelevato uno scaleo per salire e disattivare - spargendo del materiale schiumogeno - il dipositivo di allarme posto esternamente in alto. Questa la prima operazione, poi con arnesi adatti allo scasso è stata letteralmente sfondata una persiana e rotta una finestra. Quindi, l'irruzione all'interno.
I ladri hanno dilagato in tutte le stanze, dalla cucina alla sala, alle camere da letto. Il loro obbiettivo principale era la cassaforte. Hanno tentato di trasportarla altrove, incontrando però difficoltà. Allora hanno provveduto a scardinarla e aprirla per impossessarsi di quanto vi era custodito, vale a dire denaro, gioielli, monili di vario tipo, compresi i ricordi di famiglia. Oggetto di attenzione anche preziose pellicce e le borse femminili, che hanno preso il volo.
«Un macello - allarga le braccia sconsolato Stefano Signorini - i malviventi neppure li ha disturbati più di tanto il cane, che come ha riferito un vicino, ha abbaiato a lungo». Signorini aveva subito un altro clamoroso furto quando abitava a Gello. I ladri, notte tempo, svaligiarono il suo appartamento mentre la famiglia dormiva. Marito, moglie e i figli non si accorsero di nulla perché molto probabilmente l'ambiente era stato irrorato di sostanze soporifere.
Stefano Signorini era al lavoro a Marina di Pisa dove è titolare del ristorante «Barbarossa», locale molto noto sul lungomare. La moglie Paola e i figli Federico e Alice, da qualche giorno, sono fuori paese per un breve periodo di vacanza. Dunque nell'appartamento - quando sono entrati i malviventi - non c'era nessuno. Probabilmente tutto è stato programmato nei minimi dettagli.
«È un fatto che il raid è sicuramente opera di ladri esperti, professionisti del crimine», commenta Signorini intento ad effettuare un primo inventario di quello che è stato portato via. «Hanno raziato tutto ciò che aveva un certo valore», precisa aggiungendo: «una cosa impressionante». Gli intrusi erano evidentemente a conoscenza, oltre che delle abitudini del padrone di casa, anche delle caratteristiche del fabbricato, adiacente a un giardino e un terreno coltivato.
Prima di forzare un ingresso ed entrare in casa, hanno prelevato uno scaleo per salire e disattivare - spargendo del materiale schiumogeno - il dipositivo di allarme posto esternamente in alto. Questa la prima operazione, poi con arnesi adatti allo scasso è stata letteralmente sfondata una persiana e rotta una finestra. Quindi, l'irruzione all'interno.
I ladri hanno dilagato in tutte le stanze, dalla cucina alla sala, alle camere da letto. Il loro obbiettivo principale era la cassaforte. Hanno tentato di trasportarla altrove, incontrando però difficoltà. Allora hanno provveduto a scardinarla e aprirla per impossessarsi di quanto vi era custodito, vale a dire denaro, gioielli, monili di vario tipo, compresi i ricordi di famiglia. Oggetto di attenzione anche preziose pellicce e le borse femminili, che hanno preso il volo.
«Un macello - allarga le braccia sconsolato Stefano Signorini - i malviventi neppure li ha disturbati più di tanto il cane, che come ha riferito un vicino, ha abbaiato a lungo». Signorini aveva subito un altro clamoroso furto quando abitava a Gello. I ladri, notte tempo, svaligiarono il suo appartamento mentre la famiglia dormiva. Marito, moglie e i figli non si accorsero di nulla perché molto probabilmente l'ambiente era stato irrorato di sostanze soporifere.
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