La protesta
Ippodromo, oggi a San Rossore cavalli in pista; a gennaio non si sa
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PISA. Una giornata di corse oggi. Un’altra, l’ultima del 2011, giovedì 29. E poi? E poi solo un gigantesco punto interrogativo. Che si porta dietra un cumulo di preoccupazioni. La crisi dell’ippica - dopo il preannunciato drastico taglio di fondi - non sembra, al momento, riuscire a vedere la fine del tunnel. L’assenza di un calendario di corse per il 2012 è un segnale inequivocabile. Per l’ippodromo di San Rossore quello del primo gennaio è un appuntamento tradizionale, storico. Manca appena una decina di giorni, eppure non se ne sa niente. L’Assi, agenzia sviluppo settore ippico (ex Unire), non ha comunicato alcunchè all’Alfea, la società che gestisce l’ippodromo pisano. Un silenzio che non aiuta in questa fase.
Oggi è in programma a San Rossore il penultimo convegno di corse al galoppo con una folla di partenti mai vista: ben 124 cavalli. Una valutazione superficiale potrebbe far pensare ad un segnale di vitalità, se non fosse invece il segno, come fanno notare all’Alfea, che molte scuderie, sentendo odore di sciopero dal 1º gennaio, mettono in campo tutta la truppa per cercare di portare a casa il più possibile.
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Oggi è in programma a San Rossore il penultimo convegno di corse al galoppo con una folla di partenti mai vista: ben 124 cavalli. Una valutazione superficiale potrebbe far pensare ad un segnale di vitalità, se non fosse invece il segno, come fanno notare all’Alfea, che molte scuderie, sentendo odore di sciopero dal 1º gennaio, mettono in campo tutta la truppa per cercare di portare a casa il più possibile.
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