Lutto
Il comandante Bortoluzzi spiega lequivoco
«Ho chiesto scusa più volte all'agente identificata»
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PISA. Interviene per delle precisazioni il comandante della polizia municipale, sotto i riflettori per aver identificato, durante una manifestazione di Rebeldìa sotto il Comune, anche una agente della Digos. «Poiché il fatto è stato ripreso da qualche sindacato - osserva Bortoluzzi - sento il dovere di fare delle precisazioni. Desidero far chiarezza sull'episodio, sia per il ruolo di comandante dei vigili, che svolgo attualmente, sia per quello che, con serietà, ho svolto in passato quale dirigente di Volanti, Mobile e Digos. Il rapporto mio e di tutti gli appartenenti al comando dei vigili, con polizia, carabinieri, finanza e forestale è ottimo e di costante collaborazione, aumentata sempre di più nel corso degli ultimi anni, nonché di reciproco rispetto dei ruoli e delle funzioni. Di questo sono testimoni tutti ed in particolare i vertici delle forze dell'ordine e le autorità di pubblica sicurezza. L'episodio, avvenuto in piazza XX Settembre, oltre che alla concitazione del momento (i manifestanti si opponevano al mio invito a staccare gli striscioni appesi sul palazzo comunale) è stato determinato dal fatto che non ho riconosciuto un agente di polizia che, in abiti civili e col cappello calzato sulla fronte, stava filmando con una telecamera. Venuto poco dopo a conoscenza dell'equivoco mi sono più volte scusato dell'errore, da solo e in presenza di altri colleghi di polizia e dei vigili, con la giovane agente. Spero che questo riporti l'episodio nella giusta dimensione e contribuisca a rafforzare l'amicizia che mi lega alla polizia di stato».
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