Finanza
Tassametri truccati, clienti truffati
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PISA. Inserendo su Google la voce “taxi taroccato” si ottengono più di 38 milioni di risultati: sufficienti per capire che i tassametri truccati non siano solo un problema locale. Ma ultimamente le segnalazioni in città stanno aumentando e i cittadini chiedono come cautelarsi. Diciamo subito che il fenomeno riguarda le classiche poche mele marce; infatti, Maurizio Bandecchi, coordinatore sindacale Fita-Cna, distingue: «Non è giusto colpevolizzare l’intera categoria. Ma se ci sono abusi dei singoli che usano spregevoli trucchi per truffare la gente, è bene i furbi che siano colpiti». Resta da capire come si fa a manomettere un apparecchio, il tassametro, che è tarato da autorità indipendenti e poi sigillato con i piombini.
In lettaratura c’è un elenco lunghissimo di “magie” che si affinano man mano che i controlli diventano più stringenti. L’ultima diavoleria elettronica è una scatola che manderebbe delle interferenze per condizionare la misura data dallo strumento. «In certi casi è impossibile accorgersi del trucco», spiega Pino Staffa, presidente nazionale di Baby consumers, un’associazione a difesa dei consumatori: nemmeno le telecamere nascoste sono efficaci.
Tutti i dettagli sul giornale in edicola
In lettaratura c’è un elenco lunghissimo di “magie” che si affinano man mano che i controlli diventano più stringenti. L’ultima diavoleria elettronica è una scatola che manderebbe delle interferenze per condizionare la misura data dallo strumento. «In certi casi è impossibile accorgersi del trucco», spiega Pino Staffa, presidente nazionale di Baby consumers, un’associazione a difesa dei consumatori: nemmeno le telecamere nascoste sono efficaci.
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