Sicurezza
Stanziati 1,1 milioni di euro da dividere a metà tra Pisa e Firenze. Rossi avverte: «Su Peretola decidiamo noi»
Soldi per nuovi collegamenti aerei
La Regione investe. E i deputati Pd scrivono al ministro: chiarezza su Enac
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PISA. Si muove anche la Regione per sostenere il sistema aeroportuale toscano sull'asse Pisa-Firenze. La giunta regionale ha stanziato 1 milione e 128.000 euro per potenziare i collegamenti aerei e fare della Toscana il terzo polo aeroportuale italiano. Intanto i parlamentari toscani hanno scritto al ministro Passera chiedendo un chiarimento sulle recenti posizioni assunte da Enac. E sempre ieri anche il governatore Enrico Rossi ha fatto sentire la sua voce, mostrando di apprezzare le dichiarazioni di Renzi. Rossi ha tenuto comunque a ribadire che sulla nuova pista fiorentina, dopo che Enac avrà fatto le sue valutazioni, sarà comunque la Regione a decidere. La Regione investe. Potenziare i collegamenti aerei per fare della Toscana il terzo polo aeroportuale italiano. Con questo obiettivo la Regione sta lavorando all'incremento di voli diretti che avvicinino la Toscana al resto del mondo oltre che al miglioramento infrastrutturale. Proprio per potenziare il sistema aeroportuale toscano, renderlo più competitivo e rendere la Toscana più "accessibile", la giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, ha stanziato 1.128.000 euro per sostenere lo sviluppo di collegamenti aerei da e per la Toscana. La somma sarà ripartita tra i due principali aeroporti toscani: il 50%, 564.000 euro, sarà destinato al Galilei di Pisa, mentre l'altro 50% andrà all'aeroporto di Firenze. Le società di gestione dei due aeroporti saranno subito coinvolte per definire quali destinazioni, frequenze e tipologie di aeromobili risulterebbero più idonee a una prospettiva di sviluppo. Rossi dice la sua. «Sulla nuova pista l'Enac valuti con serenità, dia il suo responso e poi l'ultima parola spetterà al Consiglio regionale della Toscana, altrimenti non si passa». Queste le parole del governatore nel corso di un incontro con la stampa. Rossi ha detto di apprezzare le parole del sindaco Matteo Renzi sull'idea di «un city airport a Firenze collegato con Pisa: a Firenze si fanno i margini, a Pisa i volumi. Se si litiga tra Pisa e Firenze poi è possibile che Bologna abbia uno spazio ancora maggiore di quello che già ha». Per il governatore lo scalo fiorentino ha bisogno di «una pista da 2 chilometri per far atterrare gli aerei da 140 passeggeri», per fare in modo che «il sistema aeroportuale toscano possa toccare l'obiettivo dei 10 milioni di passeggeri nei prossimi 10-15 anni». I deputati Pd scrivomno al ministro. Sette deputati toscani del Pd hanno presentato un'interrogazione «a risposta immediata in commissione» al ministro dei Trasporti, Corrado Passera, sulla questione dello sviluppo aeroportuale di Pisa e Firenze e in particolare chiedendo conto delle affermazioni dei gironi scorsi del presidente di Enac, Vito Riggio, relative a un rischio di «declassamento» per lo scalo pisano in assenza di una crescita di quello fiorentino. Riggio aveva anche spiegato che il "Galilei" non avrebbe potuto aumentare la capacità di passeggeri oltre i 5 milioni perchè l'aeronautica militare proprietaria dello scalo non gli permetterà di crescere ulteriormente. Frasi, spiegano i deputati (primo firmatario è l'ex sindaco di Pisa Paolo Fontanelli) a causa delle quali «la Sat spa ha rilevato un'insolita flessione negativa sul titolo quotato in Borsa, evidentemente generata dalle incertezze di prospettiva evocate dall'uso di termini come "declassamento"». Infine, i parlamentari Pd chiedono a Passera «se è a conoscenza di atti o indirizzi tali da considerare il possibile sviluppo dell'aeroporto Galilei subordinato a specifiche decisioni di Enac o dell'Aeronautica Militare» e quali sono le sue «valutazioni sulle prospettive dello scalo pisano».
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